Una risposta liberale al manifesto di Varoufakis

Esteri

Milano 7 Febbraio – Ve lo ricordate il Gran Ciambellano di Grecia, il fine negoziatore che, per aver rifiutato delle condizioni giudicate troppo dure fu costretto ad accettarne di ben più dure? Ecco, Varoufakis. Il motociclista che dovrebbe capire qualcosa di economia, ma lo nasconde ammirabilmente bene. Ha rotto con Tsipras, probabilmente perché nella gara a chi spara più idiozie era stato battuto, ed ora fonda un suo partito Europeo. Di cui, ne sono certo, sentivate tutti la mancanza. In ogni caso questo partito ha un manifesto, pubblicato in esclusiva sull’Huffinghton Post, che narra gli obiettivi di questo ambizioso progetto. Se tra essi ci fosse stato quello di farmi ridere, sarebbe stato centrato immediatamente. Siamo davvero davanti alla spiegazione del perchè la sinistra non sia minimamente credibile. Esaminiamo comunque, con calma, un presupposto ed alcune ambizioni.

Presupposto

  • Le economie della Zona Euro si stanno muovendo verso la scogliera dell’austerità competitiva, il che provoca una recessione permanente nei paesi più deboli e stimola minori investimenti nei paesi centrali

Traduciamo con calma: “stranamente, per motivi che non capiamo, gli Stati che rubano meno e spendono con più parsimonia la refurtiva attirano più capitali. Questo porta tutti gli Stati infami e ladri circonvicini a rubare meno e redistribuire ai nostri amici meno. È inaccettabile! Vogliamo più tasse e più spesa. Tanto noi le tasse non sappiamo cosa sia, ma compensiamo con una conoscenza enciclopedica di come spendere i soldi altrui”.

Ambizioni:

Un’Europa Realistica che si pone come obiettivo l’implementazione di riforme democratiche radicali, eppure realizzabili

Non si dice come prematurino la supercazzola, ma si suppone sia con scappellamento a sinistra.

Un’Europa Decentralizzata che impiega il potere centrale per massimizzare la democrazia a livello locale

Ovvero una tirannia che imponga la massima libertà in grado di concepire alle periferie. Non vedo cosa possa andare storto. Voi?

Un’Europa Egualitaria che promuove le differenze e pone fine a ogni forma di discriminazione

La moglie ubriaca, la botte piena ed una fettina di culo, scusate il Francesismo, a chiudere. Volete l’egualitarismo? Non potete avere le differenze. Volete valorizzare le unicità? Scordatevi l’egualitarismo.

Un’Europa Sociale che riconosce la mancanza di sfruttamento come requisito per la libertà autentica

A meno che a sfruttare, ovviamente, non sia quello stesso Stato che con le tasse deve regalare più Erasmus a tutti. Quello può sfruttare a sangue. Anzi deve. Come diceva qualcuno il capitalismo è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Ed il comunismo è il contrario.

Un’Europa Sostenibile che vive con le risorse già presenti sulla Terra

Peccato, io contavo di poter sfruttare le ricchezze di Marte…

Un’Europa Pacifica in grado di estinguere le tensioni nei territori più o meno vicini

Ed anche l’Europa Rossa non riesce a resistere alla sindrome di Miss Italia. Sì, anche Varoufakis sogna la Pace nel Mondo.

Un’Europa Emancipata dove il privilegio, i pregiudizi, le privazioni e la minaccia della violenza saranno estinte, consentendo agli europei di vivere con quanti meno stereotipi possibili, di sviluppare le loro potenzialità e scegliere liberamente coloro con i quali condividere la propria vita lavorativa e sociale.

N.B. Ovviamente questo non vuol dire che si possa, impunemente, scegliere i propri dipendenti. Puoi solo scegliere con chi coricarti. Ma con chi puoi o meno lavorare, quello lo sceglie lo Stato. Sia chiaro.

Com’è bella questa Europa Socialista. Davvero, non riesco a pensare cosa possa andare storto.

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