Perché il risparmio degli italiani è sotto attacco

Economia e Diritto

Milano 5 Febbraio – È partito l’assalto al risparmio degli italiani. Ancora più feroce di quello del 2011 che aveva messo nel mirino il debito pubblico. Nel 2016 l’aggressione punta direttamente al patrimonio delle famiglie. Il punto di partenza è il bail in, il nuovo sistema imposto dalla Ue che disciplina l’insolvenza delle banche. A pagare non saranno solo azionisti e obbligazionisti (come accaduto per le quattro banche mandate in discarica) ma anche i depositanti. Formalmente l’insolvenza tocca solo i conti superiori a 100 mila euro. Una domanda: se il sacrificio non bastasse, che si fa? Essendo gli aiuti di Stato vietati le alternative diventano strette: o pagano gli altri clienti della banca o pagano le altre banche. In entrambi i casi siamo in presenza di un indebolimento del sistema che mette a rischio il risparmio. Non a caso i titoli bancari cadono in borsa come birilli mentre il target 2 è sempre più in disavanzo. Vuol dire che è ricominciata in grande stile la fuga di capitali dall’Italia. È tutto legale ma è anche indicativo dalla crisi.
Sta saltando la fiducia nel Paese dimostrando l’incapacità della politica e delle istituzioni. I parlamentari hanno approvato il bail in senza rendersi conto di aver autorizzato la Ue a usare la bomba atomica finanziaria. Le autorità di vigilanza, a cominciare dalla Banca d’Italia, hanno collaborato alla costruzione della ghigliottina per i risparmiatori e solo adesso dicono che non erano d’accordo. Il risultato è una generale mancanza di credito che colpisce le imprese ma anche le famiglia. Il fenomeno innesta la svalutazione del patrimonio immobiliare perché, con la rarefazione dei mutui, viene meno la domanda. Il mattone che scende indebolisce ancora di più le banche perché gran parte delle garanzie, è fatta di calce e cemento. Ribasso chiama ribasso. Con il mercato in caduta le case perdono valore abbattendo il patrimonio dei privati. Il punto d’arrivo è la resa incondizionata agli interessi stranieri e, segnatamente tedeschi. D’altronde non vengono proprio dalla Germania gli attacchi peggiori all’Italia? Non sono forse gli esperti tedeschi a dire che gli italiani sono ricchi perché è molto diffusa la proprietà immobiliare? A Bruxelles è tutto pronto per il colpo d’ascia sul risparmio. In questa situazione perchè dobbiamo restare nell’euro? Non è meglio pensare alla scialuppa di salvataggio prima che sia tardi.
Ernesto Preatoni blog

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