Quelle coppie nate per Sanremo, ma che al Festival piacciono tanto.

Cultura e spettacolo

Milano 5 Febbraio – La coppia inedita Deborah Iurato-Giovanni Caccamo è data per favorita dagli scommettitori per la vittoria al Festival di Sanremo, con la canzone “Via da qui”. Le quote Snai danno la coppia a 3,00, Lorenzo Fragola e Noemi a 5,00, Alessio Bernabei e Dolcenera a 9,00. Annalisa ed Elio e le Storie Tese salgono invece a 8,00, Arisa e Francesca Michielin a 12.

Al di là dei pronostici, la storia sanremese diche che le coppie come Iurato-Caccamo, che si formano proprio per l’occasione del Festival, spesso hanno fatto centro. Questo genere di duetti, specie quelli misti con voce maschile e femminile, di artisti uniti per una volta sola sul palco dell’Ariston e poi mai più, hanno spesso conquistato il pubblico della canzonetta, particolarmente incline a farsi commuovere.

Vinse, ad esempio, l’inedita coppia formata da Anna Oxa e Fausto Leali nel 1989, con la canzone “Ti lascerò”.

L’anno successivo, 1990, fu il celeberrimo “Trottolino amoroso” di Amedeo Minghi e Mietta (“Vattene amore”) a salire sul podio al terzo posto, imponendosi poi nelle classifiche di vendita, nelle quali scavalcò anche i Pooh che in quell’edizione vinsero con “Uomini Soli”. Fu il secondo singolo più venduto in tutto l’anno (Dietro a “Un’estate italiana” di Bennato e Nannini, inno dei mondiali di calcio). Non compare nei crediti, ma il testo, diventato un cult con il suo “dududadadà”, è stato scritto dallo scrittore e poeta Pasquale Panella, già noto nel mondo della musica leggera come paroliere dell’ultima fase artistica di Lucio Battisti.

Primi nella categoria nuove proposte e applauditissimi dalla platea Aleandro Baldi e Francesca Alotta, nel dialogo cantato di “Non amarmi”.

La coppia funziona, e nel 1995 è Gianni Morandi a tornare a Sanremo affiancato dalla brava Barbara Cola: “In amore”, però, nonostante molti pronostici la diano per vincitrice, si ferma a un passo dal primo posto e arriva seconda dietro Giorgia e la sua “Come saprei”.

Struggente è poi la vincitrice del Festival 1996, “Vorrei incontrarti tra cent’anni”: Ron la canta con Tosca, che entra a canzone iniziata ed esce di scena prima che finisca, trovata scenica che viene premiata (dal minuto 1:52 al minuto 5:40 – questo non è originale, nel senso che è sempre Rai ma non si trova il video del Festival).

Coppia nella vita, ma a Sanremo insieme non c’erano mai stati, Enrico Ruggeri e Andrea Mirò si proposero a Sanremo 2004. Ma non parlarono d’amore e la loro canzone contro la pena di morte, “Nessuno tocchi Caino”, si fermò a un passo dal podio, al quarto posto. Ma vinse il premio per il miglior testo.

Anno 2005, la seconda piazza tocca a Toto Cutugno in coppia con Annalisa Minetti, con “Come noi nessuno al mondo”.
Dal musical a Sanremo: Lola Ponce e Giò Di Tonno, interpreti del musical di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris, si ripropongono sul palco dell’Ariston con una canzone firmata da Gianna Nannini: e per il pubblico è “Colpo di fulmine”, come il titolo del brano che vale ai due il primo posto.
Paola Italiano (La Stampa)

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