La duplice broncodilatazione come scelta terapeutica per favorire la performance fisica dei pazienti con BPCO (broncopneumopatia cronico-ostruttiva).

Scienza e Salute

Milano 13 Ottobre – Dal congresso ERS (European Respiratory Society) evidenze cliniche in occasione del simposio organizzato con il supporto di Novartis.

  • Disponibile in Italia per il trattamento della BPCO (broncopneumopatia cronico-ostruttiva) la prima co-formulazione indacaterolo/glicopirronio in grado di fornire una duplice broncodilatazione, derivante dai diversi e sinergici meccanismi d’azione dei due principi attivi, e di incidere positivamente su performance fisica e qualità della vita dei pazienti.
  • Mantenere una buona performance fisica alla base di un’efficace gestione della BPCO: dagli specialisti i consigli per muoversi tutti i giorni, anche nei mesi autunnali.

La prima co-formulazione in monosomministrazione giornaliera indacaterolo/glicopirronio è disponibile in Italia.

Questa è in grado di incidere efficacemente sui sintomi della malattia e sulla capacità di compiere attività fisica, fattore considerato di importanza strategica dagli specialisti, come emerso dal simposio “Current thinking and new paradigm for COPD” organizzato con il supporto di Novartis in occasione del congresso ERS conclusosi in questi giorni ad Amsterdam.

L’attività fisica e la riabilitazione respiratoria sono obiettivi fondamentali nella gestione di un paziente con BPCO. La crescente fatica che si avverte con il progredire della malattia induce una auto-limitazione nel movimento, con un conseguente aggravamento della patologia, un peggioramento della qualità della vita ed in prospettiva anche della sopravvivenza.

La disponibilità di una terapia che incide efficacemente sulla performance fisica diventa quindi elemento di motivazione per il paziente per ricominciare a compiere quotidianamente un’attività costante. L’autunno – da questo punto di vista – rappresenta un prezioso alleato per pianificare un’attività fisica non invasiva e potenzialmente di grande beneficio: è la stagione per dedicarsi a hobby come il giardinaggio o andare in biciletta, o per fare passeggiate nei parchi. Importante è adeguare l’abbigliamento alle temperature mutevoli di questo periodo e potersi fermare per brevi pause.

Valorizzando i differenti e sinergici meccanismi d’azione dell’indacaterolo e del glicopirronio, la co-formulazione consente di assumere entrambi questi farmaci contemporaneamente, tramite un’unica somministrazione effettuata attraverso lo stesso inalatore” – aggiunge Girolamo Pelaia, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, all’Università Magna Graecia di Catanzaro. “In questo modo viene massimizzata la broncodilatazione. Ciò consente di ottenere una rapida, stabile e persistente facilitazione del passaggio dell’aria attraverso i bronchi di grandi e piccole dimensioni. Massimizzare la broncodilatazione apporta un notevole miglioramento all’andamento della patologia. Dallo studio SHINE1 emerge che la monosomministrazione giornaliera della co-formulazione indacaterolo/glicopirronio porta, rispetto al trattamento con un altro farmaco di confronto, a un incremento di 16 giorni liberi da sintomi, durante i quali i pazienti sono in grado di svolgere le loro abituali attività quotidiane. Questo risultato è davvero molto importante: significa trascorrere giornate in cui è possibile svolgere la normale attività fisica, migliorando il tono muscolare, potendo riprendere la vita sociale e uscire dall’isolamento”.

Il sostegno a iniziative che possano aiutare i pazienti con BPCO a comprendere il valore che l’attività fisica ricopre nella gestione della propria patologia è un obiettivo che Novartis persegue accanto all’impegno nella ricerca per l’individuazione di opzioni terapeutiche innovative.

Iniziative attualmente sostenute:

  • Un passo per la vita. L’obiettivo di questo progetto è stimolare le persone con BPCO a svolgere costante attività motoria per mantenere una performance fisica utile a rallentare la progressione della patologia e proteggere la loro qualità di vita. Il progetto prevede la distribuzione ai pazienti di contapassi da parte dei centri ospedalieri. unpassoperlavita.com

 

La BPCO

Si stima che, in tutto il mondo, siano circa 210 milioni le persone che soffrono di BPCO7 ed è previsto che la patologia diventi la terza causa di decessi entro il 20208. Ha un andamento cronico ed evolutivo (solitamente si aggrava con il passare del tempo) e può avere conseguenze fatali7,8. La BPCO rende difficoltosa la respirazione, con sintomi, tra cui la dispnea, che hanno un grande impatto sulla funzionalità respiratoria dei pazienti (per esempio, limitazioni nell’attività fisica e quindi ridotta mobilità) e soprattutto sulla qualità della vita7,8. Viene spesso considerata come una malattia legata all’invecchiamento, ma le stime segnalano come il 50% delle persone affette da BPCO sia attualmente al di sotto dei 65 anni, e ciò si riflette in aumenti dell’assenteismo sul lavoro e dei pensionamenti anticipati e riduzioni della partecipazione alla forza lavoro9,10.

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