Seminario sull’invasione in zona 3

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Milano 21 Settembre – Faceva una lieta impressione vedere cittadini inquieti e preoccupati dal martellamento buonista di Rainews 24, seduti sugli scranni  abitualmente usati dei trinariciuti di Sel e Pd. Cittadini che assistevano  a un insolito seminario sul “buonismo organizzato”, sabato al Consiglio di zona 3.

Un centinaio di residenti  colà  radunati affollava la sala delle riunioni e delle delibere consiliari:  aveva una unica domanda da rivolgere ai conferenzieri, una domanda che almeno 30 milioni di italiani vorrebbero rivolgere a Renzi e a papa Fidel (ex Francesco): “ questi esodi biblici sono davvero inevitabili, o sono frutto di un complotto? Cosa c’è dietro?”
“L’imperialismo dei diritti umani”, questo il titolo del convegno  organizzato da Rita Cosenza, capogruppo di Destra civica in zona 3, e da Marco Mantovani, dell’associazione Sintesi, con la partecipazione di numerosi giornalisti, intellettuali, blogger e inviati di guerra è stato un  convegno che ha fornito molti dubbi e poche certezze, ma ha fornito  alcuni elementi di  giudizio per  chi assiste  allarmato  e impotente  sul divano di casa, telecomando in mano, alle colonne di profughi e finti profughi che arrivano dai Balcani,  filmati dalle dirette della 7, con seguito di bava di Parenzo …

(Pubblicheremo domani la lectio magistralis sull’invasione che ha tenuto  l’inviato di guerra Gian Micalessin)

Un dato è però stato condiviso da tutti i dotti relatori: tra dieci anni l’Europa e l’Italia saranno scomparse, travolte dall’invasione. Un complotto?

No, sarà solo colpa del caos, come in Siria e degli apprendisti stregoni  che organizzando una data destabilizzazione hanno pianificato  solo fallimenti, ha sostenuto Micalessin.

Buonismo, ovvero l’imperialismo dei diritti umani. Dobbiamo tornare indietro al 1948, quando all’Onu venne declamata la dichiarazione dei diritti dell’uomo. Un marchingegno per destabilizzare  il mondo.

L’esempio del Kossovo è illuminante: “vennero creati dai media i buoni e i cattivi. I cattivi erano i serbi di religione cristiana ortodossa, i buoni gli albanesi musulmani. Che dopo l’indipendenza del Kossovo hanno distrutto tutte le chiese cristiane, e trafficano in droga e organi umani” ha spiegato  il giornalista Gianluca Costa.

Anche la morte di Ilaria Alpi, rivela, è intrisa di buonismo. Indagava sui misfatti della cooperazione … e qualcuno volle fermarla.

La destabilizzazione parte dall’informazione buonista ( maestra è Rainews 24), espressione dell’imperialismo organizzato del pensiero unico, espressione  a sua volta di certi gruppi di potere americani: un pensiero unico (ad esempio, il dovere dell’accoglienza propagandato dall’alto commissario per i rifugiati dell’Onu, il matrimonio gay imposto a tutti gli stati, etc.) che nasconde non limpidi interessi economici e viene calato sulla testa di tutte le popolazioni della terra per aprire le porte allo sfruttamento delle materie prime. Esempio di questa predicazione non disinteressata è  stata quella di Laura Boldrini, dai  pulpiti dell’Onu.

La destabilizzazione porta oggi a milioni di profughi vaganti. Un complotto?

Milioni di immigrati subsahariani verranno traghettati verso l’Europa per destabilizzarla. Ma da chi parte l’input?

E’ un complotto sicuramente quello che viene oggi attuato contro l’Ungheria, l’unico stato forte in Europa, ha sostenuto Castro.  Non a casa la Croazia, invasa dai migranti, li rimanda non in Serbia da dove arrivavano, ma verso l’Ungheria.

Complottisti e anti complottisti come Micalessin  hanno fiorettato con esempi storici  per lunghe tre ore. Mancavano gli intellettuali della “storia siamo noi”, alla  Paolo Mieli, con la tiritera  dell’accoglienza benedetta da papa Fidel: ma era sabato, ed erano tutti in barca a Portofino, dove non ci sono profughi ma solo delfini.

Video reportage di Claudio Bernieri

Sigla musicale di Luciano d’Addetta

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