Castello Sforzesco, dal 9 al 12 settembre giochi di luci e suoni fanno rivivere la Milano dell’Expo 1906 e della Belle Epoque

Cultura e spettacolo

Milano 9 Settembre – Dal 9 al 12 settembre, dalle 21 alle 23, il Cortile delle Rocchetta del Castello Sforzesco diventa palcoscenico di un magico viaggio di luci e musica che dalla Milano e dall’Expo odierno ci riporta al 1906 anno dell’altra Esposizione Universale e della Belle Epoque. Le facciate saranno animate da immagini tratte dalla Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco, che ci raccontano il quadro della vita e della cultura milanese degli inizi del secolo scorso.

‘Il Castello di carta’ è un’occasione per celebrare Expo in modo inedito, attraverso un suggestivo viaggio nel tempo che ci riporta ai costumi e ai padiglioni della prima Esposizione Universale realizzata a Milano. Un viaggio che avviene con la proiezione di suggestive immagine tratte dalla Raccolta “Achille Bertarelli”, unica in Italia e conosciuta da molti studiosi, che custodisce migliaia di documenti, tra cui “Carte” stampate, incise, acquerellate, disegnate che sono una visibile testimonianza iconografica della vita agli inizi del secolo scorso. Una Raccolta preziosa che viene ulteriormente valorizzata e promossa e a cui è annessa una biblioteca specialistica che conserva oltre a 600 testate di periodici cessati e correnti, 3.500 libri antichi illustrati e 20.000 volumi moderni sulla storia e le tecniche dell’incisione, la grafica editoriale e la grafica pubblicitaria, cataloghi di collezioni museali e di mostre.

Nel Castello di Carta i fronti architettonici del Cortile della Rocchetta sono animati da un gioco di proiezioni che riproducono molte di quelle “Carte” che Achille Bertarelli, con grande passione e competenza, raccolse nel corso della sua vita. Tutte le facciate del Cortile della Rocchetta diventano così un enorme schermo che avvolge lo spettatore in una poliedrica visione che lo riporta indietro nel tempo.

L’evento scenografico prevede anche proiezioni di raggi luminosi che disegnano sulla facciata principale del Castello e nel Cortile Ducale fasci di luce colorate. Accompagnano le immagini e le luci suggestivi brani musicali tratti da Vangelis, Franz Lehàr, Dimitri Shostakovich.

Prima parte – ingresso Torre del Filarete

Frammenti di luce animano l’ingresso principale del Castello e il percorso interno che conduce nel Cortile della Rocchetta punteggiato da brani musicali tratti da “Beautiful Planet Earth” di Vangelis

Seconda parte – Cortile della Rocchettta

Celebrazione del traforo del Sempione, vero motore dell’Esposizione, documentato con cartoline e manifesti realizzati da famosi cartellonisti come Metlicovitz, cartoline che illustrano i progetti dei padiglioni espositivi tratti dagli acquarelli di Palanti (scenografo di importanti allestimenti al teatro alla Scala) e raffigurazioni per gli articoli pubblicati nell’Illustrazione Italiana del 1906. In questi “quadri” sono documentati i momenti salienti della manifestazione: l’inaugurazione ufficiale nella Sala delle Cariatidi con la presenza dei Sovrani le varie inaugurazioni dei padiglioni e tutto quel fermento artistico culturale che ruotava attorno all’Esposizione. In questa sezione del video alcuni brani musicali, tratti dalla Jazz Suite di Shostakovich tra cui il famoso Waltz n°2, ricreano una gioiosa atmosfera.

Le illustrazioni di Dalsani, tratte dalla rivista La Luna del 1906, ci mostrano un gustoso spaccato della società dell’epoca con raffigurazioni di scene di vita mondana e di momenti della quotidianità con un divertito ed elegante gusto satirico della Belle Epoque che ci fa sorridere. In questa parte della visione è protagonista la musica di Franz Lehàr : una originale  selezione  della Vedova Allegra.

Lo spettacolo termina con il logo di Expo Milano 2015.

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