San Lorenzo: cascine, parchi e brindisi

Cultura e spettacolo

Milano 10 Agosto – Tarde sere d’estate in cui ci ricordiamo di alzare lo sguardo al cielo, d’ispezionarlo come probabilmente non facciamo mai nel resto dell’anno.

È un rito che si ripete, quello delle stelle cadenti. Le chiamiamo così, con espressione familiare ma tecnicamente impropria: quelle scie rapide di luce nel cielo blu notte non sono astri che cadono, bensì frammenti di materia che prendono fuoco entrando nell’atmosfera terreste e si disintegrano, consumandosi in un’istante (se così non fosse – e qualche rarissima volta in cui i detriti erano di dimensioni maggiori è accaduto – atterrerebbero sulla Terra: meteoriti). Fanno parte dello sciame delle Perseidi, cioè i residui lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, come capì nel 1866 il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Brera Giovanni Schiaparelli: la cometa attraversa periodicamente il sistema solare (l’ultima è stata nel 1992, la prossima noi non la vedremo, sarà nel 2126) ma quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, incrocia i suoi detriti, ecco che vediamo lo spettacolo delle strisce lucenti che per un istante illuminano il cielo.

E che la tradizione cristiana ha poi collegato alle «lacrime di San Lorenzo» durante il martirio, associandovi l’elemento della richiesta di una grazia, e quindi di un desiderio: per questo tradizionalmente guardiamo le stelle cadenti proprio il 10 agosto.

In realtà il periodo propizio per l’osservazione comincia questa sera e dura fino a giovedì 13. E quest’anno, nuvole permettendo, lo spettacolo dovrebbe essere favorito dall’assenza della luce della luna, che ricomparirà venerdì 14. Perché, si sa, più buio c’è attorno e meglio si osserva il cielo. Ma quali sono i posti giusti a Milano e dintorni dove gustarsi lo spettacolo?

Si è conquistata una fama positiva Cascina Linterno : il prato del falò del Parco delle Cave (cui si accede da via Fratelli Zoia oppure da via Barocco) è sicuramente perfetto per sdraiarsi e aspettare il guizzo luminoso. A questo scopo la cascina dedica una serata (con ingresso gratuito) non la notte di San Lorenzo ma mercoledì 12, dalle 21.15: si comincia con una introduzione metodologica curata dall’astrofisico Igor Proverbio e poi si sta con il naso all’insù (meglio se muniti di un binocolo).

Poche luci, poco rumore e tanto spazio sono caratteristiche che troviamo anche al monte Stella , tra i parchi cittadini sicuramente il più adatto.

Per chi oltre al lato romantico vuole approfondire gli aspetti scientifici e le storie mitiche attorno al firmamento ci sono gli interessanti incontri tematici organizzati dal Planetario.

Alla notte di San Lorenzo è dedicata l’installazione audiovisiva visibile da domani alle 18 (fino al 22 agosto) all’ ExpoGate in largo Cairoli: «Ordo Coelestis», del compositore Massimiliano Viel e del visual artist Fabio Volpi è composta da 8 schermi e 8 canali audio, e interpreta in chiave astratta l’apparizione dello sciame meteorico.

Se invece volete vivere questa esperienza in un posto più animato e in compagnia potete optare per un passaggio al Padiglione del Vino all’Expo, dove in questi giorni è in corso «Calici di Stelle», (organizzato dal «Movimento turismo del vino»). Ma la notte del 10 agosto l’evento principale della kermesse sarà quello in Darsena , dove si brinderà con i vini provenienti da cantine lombarde, liguri e del canton ticino, in compagnia dell’astrologo Paolo Quagliarella e con musica jazz suonata dal vivo.

Per chi ha voglia di spostarsi da Milano c’è la rassegna «Note di Stelle» all’ Osservatorio astronomico Ca’del Monte di Cecima (Pavia), che comincia proprio lunedì, o le serate «A caccia di stelle cadenti» organizzate ogni domenica nel parco astronomico « La Torre del Sole », nel bergamasco. Mercoledì 12 il Fai organizza «Astronomi per una notte» alla Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno, nel varesotto. Sempre a Varese, e sempre mercoledì 12, presso l’ Osservatorio astronomico Schiaparelli , immerso nel Parco di Villa Toepliz, si tiene un’osservazione guidata delle Perseidi (con ingresso libero).

Qualunque cosa scegliate, comunque, poco importa vedere o no quel frammento di stella: conta di più sapere quel che si desidera, e poter sperare che si avveri.

Giuliana De Vivo (Il Giornale)

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