Milano 11 Gennaio – Cantano insieme Liliana e il pettirosso. Quando il tempo misura la solitudine e l’abbandono, Liliana aspetta il suo pettirosso fiero e simpatico, indipendente e generoso. Tutti i giorni verso mezzogiorno hanno un appuntamento irrinunciabile, come gli amanti fedeli, come il desiderio e l’amore. Il primo incontro fu fatale, in un giorno di neve e di freddo, gli alberi bianchi e la nebbia a giocare nel cortile, padrona e signora delle emozioni e dei pensieri. Liliana andava su e giù, dalla cucina al tavolo, gli occhi stanchi da sempre, il piatto solitario con un pezzo di formaggio e un pò d’insalata, l’acqua e il vino, una rosetta. Giorni uguali, giorni senza tempo, giorni d’attesa, giorni di malinconia. Eppure quel mattino il pettirosso bussò alla finestra, lievemente, ma con l’insistenza di chi vuol farsi notare e Liliana rispose. Si guardarono per un attimo diffidenti e restii: l’incontro era inusuale, poneva qualche perchè “”Probabilmente ha fame”, pensò Liliana “Probabilmente è sola”, pensò il pettirosso. E fu così che nacque la loro amicizia. Liliana offrì briciole di pane, sul palmo della mano, con la carezza del sorriso e il pettirosso cantò il suo grazie, il petto gonfio di orgoglio e di gratitudine.
Da quel giorno, ogni giorno, alla stessa ora, quasi un richiamo del cuore.
Liliana cerca di imitarne la voce melodiosa, si adegua, gorgheggia, canta la sua gioia.
Insieme è un concerto alla vita.
.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano