Scontri, Perego: uso distorto dei social mina convivenza civile

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“Le reazioni ai gravi disordini avvenuti negli ultimi giorni a Milano, anche da parte di artisti e personaggi pubblici, devono far riflettere seriamente sulla portata dei sistemi di comunicazione e l’impatto che hanno sulle nuove generazioni”: lo dice il sottosegretario di Stato alla Difesa e candidato sindaco di Milano per Forza Italia Matteo Perego. “Il potere degli strumenti tecnologici su cui si basano le piattaforme online va ben oltre i consumi – prosegue -. Se utilizzati in modo intenzionale e malevolo, algoritmi e bot possono trasformare i social network in potenti casse di risonanza, capaci di orientare le nostre opinioni, alterare la percezione della realtà e condizionare i nostri comportamenti. Allo stesso modo contenuti manipolati e messaggi costruiti ad arte possono alimentare divisioni, esasperare tensioni e spingere le persone a giustificare comportamenti illegali, fino a trasformare chi li commette in qualcuno da difendere o addirittura da sostenere.La guerra ibrida si combatte anche su questo terreno. Non soltanto attraverso attacchi informatici, pressioni economiche e minacce militari, ma mediante operazioni di disinformazione e influenza, capaci di alimentare la contrapposizione e minare la fiducia nelle istituzioni.
L’obiettivo è indebolire una società dall’interno, compromettendone la coesione, alterando la percezione della realtà e riducendo la capacità dei cittadini di giudicare con razionalità. Un attacco di questo tipo non colpisce edifici o infrastrutture, ma le fondamenta stesse della convivenza civile, rendendo una comunità più vulnerabile e più facile da destabilizzare. I social media possono certamente offrire opportunità di conoscenza e confronto, ma non possono diventare l’unica base su cui i giovani costruiscono la propria scala di valori. L’educazione, il rispetto per gli altri e i principi di una sana convivenza civile devono essere trasmessi innanzitutto dalla famiglia, con il fondamentale supporto della scuola. Sono queste le basi su cui formare i cittadini di domani e costruire una nazione più forte, più consapevole e più coesa”.

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