Il commento di Luciano: anticipi della 7a giornata di serie A

Attualità
Buongiorno, e buona domenica a tutti.  Partita venerdì, la settima giornata di campionato ha offerto 4 anticipi. Nel primo degli anticipi, venerdì, il Frosinone ha sconfitto nettamente il Sassuolo, riconfermandosi come la rivelazione di questo primo scorcio di stagione. Nei successivi incontri del sabato, in campo la capolista Inter,  la Roma il Napoli e… il Venezia! I lagunari mettono nei guai ancora una volta Allegri e gli azzurri, e le vibrazioni sulla panchina napoletana si fanno sempre più rumorose…
Frosinone-Sassuolo 4-2
Il Frosinone di Alvini continua a fare sul serio e sconfigge il Sassuolo, balzando al 4° posto in classifica per una notte. Protagonista assoluto il classe 2004 Raimondo, con una tripletta, e a seguire anche Calò che partecipa alla festa. Berardi e Thorstvedt fanno la loro parte con un gol ciascuno, ma non bastano agli emiliani che pagano gli svarioni difensivi. In assoluto, però, la copertina se la prende tutta Raimondo, autore appunto di una tripla da giustiziere degli emiliani, che lo spedisce in vetta alla classifica marcatori. Sono ben sette i centri da inizio campionato per l’attaccante classe 2004 scuola Bologna, sempre più stella di questo Frosinone dei sogni e sempre più rivelazione di inizio stagione tra i calciatori italiani. Superato momentaneamente Malen (a quota sei) tra i capocannonieri della Serie A.
 
Venezia-Napoli 1-0
Nuovo stop per il Napoli di Allegri, sconfitto anche a Venezia dai ragazzi di Nicola, appena subentrato a Stroppa come allenatore dei veneti, che nell’occasione incassano i primi 3 punti dell’anno. E adesso si incrina ulteriormente la panchina di Allegri, già in discussione con il peso di un distacco in classifica che diventa pesante, anche se la stagione è iniziata da poco. Il tecnico livornese esagera col turnover in ottica Champions L. (dando fiducia, tra i tanti esempi, a un Lucca davvero evanescente) e finisce per dare fiducia al fanalino di coda, in rete con Akor a inizio ripresa su indecisione di Rrahmani. Ai 68′ Stankovic para anche un rigore al subentrato De Bruyne, assegnato per un intervento falloso in area di Moreno su Hojlund, anch’egli neoentrato. Il portiere figlio d’arte si esalta nel finale, chiudendo la saracinesca agli avanti del Napoli. Con questo risultato il Venezia muove finalmente la classifica e sale a quota 3 (sempre all’ultimo posto, ma avvicinando tutte le contendenti in zona salvezza). Il Napoli, invece, resta a quota 10 a guardare la capolista Inter che, vincente ancora in rimonta anche a Bologna, veleggia ben 9 punti più in alto.
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Bologna-Inter 1-3
Chivu e i suoi moschettieri sembrano non volerne sapere di staccarsi di dosso l’etichetta della pazza, che scende in campo ancora col pigiama a prendere pizzicotti dagli avversari, ma che quando si decide ad aprire gli occhi impiega poco a prendere la mira, e rendere pan per focaccia a chi già credeva di far festa. Il rammarico per i nerazzurri resta quello di non essere riusciti a completare, soltanto sfiorandola, la rimonta in Champions, anche se il primo degli avversari si chiamava Real Madrid. Meno bene la seconda, di fronte al Bruges, ancora facilitato da grossolani errori della difesa nerazzurra e purtroppo di un altro, di nuovo fatale, del portiere Martinez.
Ma il dislivello tra Champions e serie A è riemerso nuovamente e a farne le spese è stato il Bologna, che pure ha disputato un lodevole primo tempo, andando in vantaggio con Pobega al 10′ e sovrastando per dinamismo e iniziativa i campioni d’Italia, che traballano ma, proprio nei minuti finali della prima frazione, danno i primi concreti segnali di imminente risveglio. Marcus Thuram pareggia i conti al 44′ con uno splendido gol di testa, assistito da Barella. Nel finale della prima frazione di partita accade di tutto ma si va negli spogliatoi soltanto sull’1-1.
Se il primo tempo era stato equilibrato e a tratti anche a tinte marcatamente rossoblù felsinee, nella ripresa i nerazzurri dominano. I cambi di Chivu giocano un ruolo fondamentale, il ritmo e le trame dell’Inter costringono il Bologna a schiacciarsi. Carlos Augusto ribalta il risultato appena 10” dopo l’ingresso in campo. L’altro grande protagonista dell’Inter, nella ripresa, è Bonny: entra, gli viene annullato un gran gol per fuorigioco millimetrico, ma pochi minuti più tardio segna la rete che chiude definitivamente i giochi, consentendo all’Inter l’ennesima rimonta vincendo un’altra sfida ostica. Il Bologna si porta a casa una buona prestazione nel primo tempo, ma poi cala nella ripresa. Nota statistica: l’Inter, Lautaro in campo o no, sta viaggiando in serie A al ritmo esatto di 3 gol a partita (totali 21 in 7 giornate), media decisamente al di sopra di qualsiasi avversaria.  Chivu ha solamente da registrare la difesa e gli approcci, ma alla fine di questa giornata resterà capolista, c’è da vedere se con qualcuno (Gattuso & C. se dovessero battere la Juventus) o da sola.
Roma-Genoa 2-0
Gasperini mette in archivio la delusione, ma anche la rabbia per l’inopinata sconfitta contro il Real in Champions, dopo aver accarezzato l’impresa (in vantaggio 3-1 fino ad una manciata di minuti dal termine), e lo fa sul campo del Genoa, non senza fatica ma tutto sommato con merito e con il primo gol segnato in giallorosso da Castro, attaccante di buon livello e rendimento, prelevato dal Bologna.  Lo fa anche senza tanti elementi chiave (Dybala, Koné, Cristante, Svilar e lo squalificato Malen), e con una formazione titolare ridisegnata anche in vista del match di martedì contro lo Slovan Bratislava, da vincere per lubrificare la corsa alla fase a eliminazione diretta in Europa. La vittoria arriva dopo un primo tempo faticoso. Il Genoa, galvanizzato dal primo successo stagionale contro la Fiorentina, è ben messo in campo. De Rossi risponde a specchio a Gasperini: pressing alto, marcatura a uomo, e pochissimi spazi in cui affondare, per cui la prima parte di gara risulta bloccata. Eccezion fatta per la traversa e contro-traversa di Balerdi e El Shaarawy, lampi consecutivi nel buio, ma la qualità complessiva è scarsa.
Oggi in calendario altri 4 incontri, a partire dalle 12,30 con Udinese-Lecce, seguita da Fiorentina-Como alle 15,  poi alle 18 Milan-Atalanta e alle 20,45 Juventus-Lazio. Due i posticipi domani, Monza-Cagliari e Parma-Torino. In settimana, altra tornata di incontri in Champions L. con Roma e Napoli in campo martedì, Como e Inter mercoledì, seguite da Milan e Juventus in Europa League giovedì, oltre all’Atalanta in Conference L.
Buon pomeriggio e arrivederci alla prossima!

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