L’ ellepì di uno storico cantautore che sberleffa il telefonino: ritorna la moda del “padellone “ in vinile

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Ma sono veramente estinti i cantautori? Dopo la recente dipartita di  due maestri come Paoli e  Guccini e ancora prima,  con la confessione del “ Principe”, ovvero  Francesco De Gregori ( “non ho più l’ispirazione per scrivere canzoni , scusatemi “)  il palcoscenico della canzone d’autore sembra sguarnito:  certo, proseguono senza tregua i “talent” televisivi, sui social ogni giorno spuntano strofette composte da AI  e da anonimi  robot: ma le nuove proposte musicali raccontano efficacemente la realtà di tutti i giorni? Ed ecco  spuntare  nell’era di Tik Tok e di “Amici”  un LP in vinile, uno di quei “padelloni “ che si sentivano un tempo  sul giradischi (I Pooh, la Premiata, De Andrè, Battisti  ecc…) : canzoni che sostituivano i romanzi. Oggi gli LP  sono oggetto di antiquariato ma Nando Uggeri, cantautore milanese,  presenta le sue ultime composizioni  riunite proprio in  un “ padellone” dal titolo “ Lasciatemi in pace”. Qui  non ci sono solo rime insulse, né parolacce, le sue canzoni non sono saponette confezionate  dalla catena di montaggio di TV e Sanremo : come diceva Sgarbi, oggi la canzone ha sostituito la poesia, ma la gente ha bisogno come il pane  quotidiano  dei versi e dei poeti….

Asciugato ormai dall’ispirazione il principe della canzone d’autore De Gregori, ecco sul ring della poesia, ma in diretta, senza “autotune”   Nando Uggeri .

Ci  fa riflettere sulla tecnologia che condiziona la nostra vita quotidiana, sulle fragilità umane, fino alle contraddizioni della società moderna, il tutto raccontato nelle 12 tracce che compongono l’album, nate dall’osservazione della realtà e dall’ascolto delle emozioni. Destino,  violenza contro le donne, stupore verso l’universo, ricerca di un senso da dare alla vita: canzoni orecchiabili, non con l’insulso mugugno del rap ma usando la melodia, con  felici  ballate  pop  e rock che ricordano un poco Ivan Graziani, i primi  883, il bolognese Lolli, il romano Stefano Rosso… Nella ballata pop  la leggerezza di una canzone  diventa un polline che poi gira nei bar, e dalle radio si propaga per le strade… Succederà anche con  le canzoni di Nando Uggeri? Ecco  lo struggente pezzo “Senza Amore” (degno dei Pooh, e  dedicato a Giulia Cechettin),  ecco “X agosto” che si richiama a un verso di Giovanni  Pascoli  ( ma in un video che è un piccolo film girato da Dalilù), ecco la nostalgica “A volte sogno” con il video di Miriam Musumarro, e “La telefonata”, “Destino”, “Lasciatemi in pace”, nei video del musicista e artista multimediale Riccardo Bruggi: stili diversi, l’animazione Ai e il cinema, per raccontare il pane quotidiano dell’anima: la canzoni.

Ma a Milano esiste una specie di lotteria delle canzoni; come premio, un posto in un piccolo palcoscenico, una bomboniera piena di LP appesi alle pareti : “padelloni” di un’era quando la melodia era la padrona delle canzoni: è il museo Avi in via Washington, con  solo 50 posti su prenotazione a ingresso libero con cocktail finale offerto da patron Carlo Lecchi. Qui discografici disillusi, musicisti antan e caparbi collezionisti si riuniscono periodicamente per ascoltare nuove proposte. Venerdi 16 alle ore 18, 30 cinquanta fortunati ascoltatori  potranno  celebrare con Uggeri il ritorno della canzone d’autore.

Un pensatoio, un laboratorio dove si programma la rinascita della melodia. E i numerosi fans di Uggeri, questo poeta del “ cantar leggero” e delle piccole cose quotidiane? Potranno risentirlo a novembre alla discoteca “Rock emotion” di Badile (MI).

 

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