Il risveglio del venerdì mattino nel quartiere Bicocca porta con sé il solito scenario: distese di bottiglie di vetro infrante, bicchieri di plastica accumulati a centinaia sui muretti, cicche, cartoni del cibo e chiazze di vomito. Nonostante le promesse e le petizioni dei mesi scorsi, la movida del giovedì sera continua a mettere a dura prova la vivibilità della zona, lasciando gli abitanti a fare i conti con degrado e schiamazzi notturni.
Il fallimento dei controlli e la rabbia dei residenti
La mobilitazione dei cittadini, culminata nei mesi passati con la consegna al Comune di oltre mille firme e l’attivazione di presidi straordinari delle forze dell’ordine concordati con la Prefettura, non è bastata a risolvere il problema. Il pattugliamento interforze riesce a contenere il caos solo finché le gazzelle restano nella piazza: non appena gli agenti si allontanano, la situazione torna fuori controllo.
Le dinamiche rimangono invariate. L’alcol a basso costo venduto senza troppe restrizioni dai minimarket della zona attira centinaia di giovani: la marea umana parte da piazza della Trivulziana e si sposta verso piazza dei Daini, trasformando gli spazi pubblici in un bar a cielo aperto.
L’amarezza sui social e la richiesta di interventi risolutivi
All’indomani dell’ennesimo giovedì di eccessi, la frustrazione degli abitanti è esplosa sui gruppi social del quartiere, accompagnata da scatti eloquenti delle strade ridotte a discariche. Molti residenti denunciano non solo il rumore e la sporcizia, ma anche il pericolo costante causato da scooter che sfrecciano a tutta velocità lungo le aree pedonali.
La richiesta che sale dal quartiere è ora unanime: servono misure strutturali e continue, capaci di restituire decoro e tranquillità a una zona residenziale e universitaria ormai allo stremo.
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