Partendo dal reel di Luca Carta, dalle opinioni dei milanesi, dalle mappe di rischio e dai provvedimenti della Prefettura, l’analisi editoriale di Milano Città Stato delinea le sette aree calde di Milano in cui i controlli di sicurezza e le operazioni interforze sono diventati più frequenti ed emergenziali:
- #1 Quarto Oggiaro: sotto costante osservazione soprattutto l’area tra piazza Prealpi e via Amoretti, colpite da episodi di violenza e sequestri di stupefacenti, e oggetto di un servizio straordinario interforze disposto dalla Prefettura il 10 settembre.
- #2 Via Padova: in particolare il tratto tra via Cavezzali e via Transiti; l’intera via è stata confermata tra le aree a vigilanza rafforzata per il prossimo semestre a seguito di una violenta rissa avvenuta a fine agosto.
- #3 San Siro: riflettori puntati sul Quadrilatero di piazzale Selinunte, caratterizzato da spaccio e occupazioni abusive, con una confermata presenza di vigilanza armata attiva in via Zamagna.
- #4 Stazione Centrale: area critica per i flussi di microcriminalità, interessata l’8 settembre da una massiccia operazione interforze che ha portato all’identificazione di 351 persone e al controllo di 76 veicoli.
- #5 Giambellino: l’area più colpita gravita intorno a piazza Tirana e via Segneri, fulcro di un’ampia operazione di sicurezza che ha visto l’impiego di ben 194 operatori tra i quartieri di Baggio e Giambellino.
- #6 Gratosoglio: l’asse principale di intervento è via Saponaro, dove la Regione ha approvato e rafforzato i presidi di vigilanza armata per arginare il fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi.
- #7 Corvetto-Rogoredo: monitorata specialmente la zona del bosco e le aree limitrofe alla stazione ferroviaria. L’operazione del 19 settembre ha registrato il controllo di 329 persone, con un arresto e 22 denunce.

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