«Da oggi (ieri ndr) diventano a pagamento anche i 51 posti auto presenti in via Zama intorno al dipartimento operativo di Amsa. Per affrontare il problema, la stessa Amsa ha comunicato di avere acquistato a proprie spese 70 pass per consentire la sosta gratuita ad alcuni dipendenti, un numero superiore agli stalli disponibili per tenere conto della rotazione del personale. È un passaggio amministrativo sul quale sarebbe utile avere piena trasparenza. Il Comune introduce la sosta a pagamento davanti a una sede operativa del servizio di igiene urbana e Amsa, per attenuarne le conseguenze sui lavoratori, sostiene a sua volta un costo per acquistare i permessi. Quanto sono costati complessivamente questi 70 pass? Quale tariffa è stata applicata? Quanto dureranno e a chi vengono versate concretamente queste somme? Prima di introdurre la sosta regolamentata è stata effettuata una verifica concreta delle alternative di trasporto disponibili per questi lavoratori? Sono state valutate soluzioni dedicate a chi deve raggiungere via Zama prima che il trasporto pubblico possa rappresentare un’alternativa effettiva? Chiedo quindi al Comune e ad Amsa di rendere pubblici il costo unitario e complessivo dei 70 permessi, la loro durata, il criterio amministrativo con cui sono stati acquistati, il numero complessivo dei lavoratori interessati e quanti dipendenti della sede restino privi del pass. Sono dati necessari per capire gli effetti economici e organizzativi di una decisione che da oggi è pienamente operativa».
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi Riccardo De Corato.
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