Rigenerazione area ex macello: da giunta ok a piano attuativo

Milano

Entra in fase conclusiva l’iter procedurale per rigenerare, trasformare e riattivare l’ex Macello di Milano, dismesso da anni, esempio di archeologia industriale tra i più significativi in città. Nella seduta di ieri la Giunta comunale ha adottato il relativo Piano attuativo, il Pa3, che, dopo il tempo necessario per raccogliere eventuali osservazioni, nei prossimi mesi sarà approvato in via definitiva. Lo fa sapere l’Amministrazione comunale. Dal 2023 l’area è interessata dai necessari interventi di bonifica eseguiti con un approccio circolare (quasi tutto il materiale rimosso o demolito viene riciclato), oltre che da un programma di usi temporanei – mostre, attività culturali e di quartiere – che ne hanno anticipato il futuro. “Un progetto di rigenerazione tra i più importanti cui stiamo lavorando, che intreccia memoria e futuro e che finalmente, dopo un lungo e delicato lavoro di istruttoria, approda in Giunta – commenta la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo -. Trasformerà un’area dismessa e inutilizzata, esempio di archeologia industriale, in un quartiere tutto nuovo a vocazione giovanile, con molte nuove famiglie, sedi di formazione per ragazzi e ragazze, tanto verde e spazi pubblici – circa 30mila mq – un plesso scolastico con Nido e scuola dell’Infanzia e il recupero di edifici storici e case a prezzi calmierati. Il Piano prevede infatti che almeno il 50% della Sl complessiva, per 60.212 mq, sia destinato ad Edilizia Residenziale Sociale, tra vendita e locazione. Importante anche l’attenzione data alla sostenibilità ambientale con il riciclo dei materiali e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Ora poi che abbiamo aggiudicato anche il bando per la riqualificazione delle Palazzine Liberty di viale Molise, possiamo immaginare la riqualificazione dell’intera area che nell’arco di qualche anno tornerà a vivere dopo essere stata una cittadella fantasma inutilizzata per decenni”.
L’area del Pa, la cui superficie territoriale misura circa 150mila metri quadrati, è localizzata nel Municipio 4, nel quadrante sud-est del territorio comunale tra viale Molise, via Lombroso, via Azzurri d’Italia e le vie Paolo Maspero e Gaspare Vismara, adiacenti all’Ortomercato. L’ambito degli interventi – riferisce il Comune – comprende anche la riqualificazione di alcuni tratti di queste strade, pur esterne al perimetro del Pa vero e proprio: l’area coinvolta, dunque, misura complessivamente circa 190mila mq. Il Macello comunale e Avicunicolo Mercato del bestiame – Mercato delle carni, in viale Lombroso, portato a termine dall’ingegnere Antonio Cecchi nel 1929, era stato completamente dismesso nel 2005. Nel 2019 l’area è stata selezionata per partecipare alla seconda edizione del programma internazionale Reinventing Cities. A bando, con percorsi differenti – ricorda Palazzo Marino – sono andate anche le Palazzine Liberty di viale Molise, costruite con la funzione di uffici, borsa, portineria e residenza della città annonaria, di cui rappresentano testimonianza storica e architettonica, e aggiudicate in via definitiva nel maggio scorso. Il futuro dell’area dell’ex Macello è affidato ad Aria, il progetto vincitore nel 2021 della seconda edizione di Reinventing Cities, presentato da Near sgr (già Redo Sgr) in qualità di capofila, per conto del Fondo Immobiliare di Lombardia (Fil1), fondo promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che annovera tra i propri quotisti importanti istituzioni come il Fondo Investimenti per l’Abitare (Fia) gestito da Cdp Real Asset Sgr, e primarie istituzioni bancarie, assicurative e previdenziali. La distribuzione dei nuovi spazi pubblici si snoderà attraverso un cuore sul quale affacciano gli edifici vincolati, una passeggiata verde monumentale attraverso la Galleria e nuove connessioni ciclopedonali a cavallo della via Lombroso. Il masterplan prevede il recupero edilizio e il riuso di alcuni edifici esistenti, vincolati e no, e la realizzazione di nuovi immobili lungo la via Lombroso, nella porzione più orientale dell’ex Macello, a creare un nuovo isolato urbano, il primo “carbon negative” in città. Accanto ai luoghi dedicati alla formazione, il Piano prevede infatti una variegata offerta abitativa, distribuita in otto nuovi isolati urbani: almeno il 50% della SL complessiva, pari a 60.212 mq, sarà destinato ad Edilizia Residenziale Sociale, tra vendita e locazione, gestita dal Fil1 e dalla Cooperativa Unitaria Abitare Milano, e la restante quota di SL, altri 60.212 mq, a funzioni urbane libere. In particolare, si prevedono circa 1.200 appartamenti, oltre a uno studentato da 600 posti letto, collocati perlopiù lungo il margine est dell’ex Macello e nell’ex Avicunicolo a sud di via Lombroso. Prevista anche la presenza di spazi per laboratori, coworking e attività commerciali ad accompagnare la vivibilità del nuovo quartiere. Circa 30mila mq di aree saranno destinati a verde, piazze e percorsi pubblici, di cui un’area per circa 4.700 mq al plesso scolastico, composto da un Nido e da una scuola dell’Infanzia che troveranno collocazione nelle ex stalle, costruzioni non vincolate ma che verranno mantenute e rigenerate. Si aggiungono quasi 20mila mq come aree asservite all’uso pubblico, per ulteriori spazi di relazione e connessione tra gli assi stradali esterni e il nuovo cuore verde pubblico, e per 170 parcheggi in sottosuolo lungo il margine nord di via Lombroso. Proposti servizi privati convenzionati di interesse generale per una Sl convenzionale di quasi 40mila mq tra i quali il Campus universitario, nuova sede dello Ied, che potrebbe accogliere 4.500 studenti valorizzando, così, edifici esistenti con aule, laboratori, spazi studio e una biblioteca, e la sede dell’Accademia Teatro alla Scala che ha manifestato l’interesse alla localizzazione nell’area. Altri spazi potranno ricomprendere una nuova Casa di Quartiere, un Centro diurno per persone con disabilità oltre a unità residenziali per l’accoglienza di anziani e disabili. Sarà sempre Near sgr ad occuparsi anche della rigenerazione, valorizzazione e rifunzionalizzazione delle Palazzine Liberty. Si tratta dei sei edifici ai civici 62/70, corrispondenti al fronte dell’ex Macello, complesso immobiliare un tempo con funzione annonaria la cui superficie territoriale è pari a circa 12.990 mq. Il Piano Attuativo di Aria Ex Macello è stato redatto con la partecipazione di studi di architettura di calibro internazionale, tra cui Snøhetta di Oslo, Stantec, Barreca & La Varra, con la collaborazione di Fondazione Housing Sociale.

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