Rivoluzione tributaria: concluso l’iter della delega fiscale
L’esecutivo conclude il percorso di riforma del sistema tributario rispettando la scadenza del 29 agosto. Il piano coordinato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha portato all’approvazione di 29 atti, tra decreti e Testi unici, riorganizzando più di 440 disposizioni di legge a costo zero per la finanza pubblica.
Semplificazione e tutele per il cittadino
Il nuovo assetto punta su un rapporto meno conflittuale tra amministrazione e contribuenti. Nello specifico, i cambiamenti principali riguardano:
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Garanzie e autotutela: il nuovo Statuto del contribuente introduce l’obbligo di contraddittorio preventivo di almeno 60 giorni prima di un accertamento e rende più rapida la correzione degli errori manifesti.
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Sanzioni proporzionate: le sanzioni vengono ridimensionate distinguendo chiaramente tra mere sbadataggini formali, violazioni e vere e proprie frodi.
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Misure economiche: stabilizzazione del regime forfettario, revisione dell’Irpef a tre aliquote, innalzamento della no tax area e tutele estese alle partite Iva.
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Nuovi strumenti: attivazione del concordato preventivo biennale e potenziamento dell’adempimento collaborativo per garantire maggiore stabilità nella riscossione.
Le prossime tappe fino al 2027
L’approvazione dei decreti non esaurisce l’intervento sulla materia. Come evidenziato nell’atto di indirizzo del ministero dell’Economia per le priorità del 2027, la fase successiva previederà l’emanazione dei provvedimenti attuativi per limare ulteriormente gli adempimenti burocratici. Tra le priorità ancora da affrontare figurano l’estensione del taglio Irpef ai redditi fino a 60mila euro, la detassazione di tredicesime e premi di produzione, oltre al riordino del settore del gioco fisico.
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