Il 3 settembre va in scena l’opera multidisciplinare che celebra il 45° anniversario del gemellaggio tra Milano e Osaka. Ingresso gratuito con prenotazione
Dopo il debutto internazionale all’Expo 2025 di Osaka, lo spettacolo multidisciplinare “Tertium Datur” arriva a Milano. Il 3 settembre, alle ore 21, la suggestiva cornice del Castello Sforzesco ospiterà questa performance unica nel suo genere, inserita nel palinsesto culturale “Estate al Castello”.
Il progetto si inserisce in un più ampio palinsesto di eventi che si svolgeranno a Milano nei prossimi mesi per celebrare il 45esimo anniversario del gemellaggio.
“Tertium Datur” si sviluppa come un’opera corale che intreccia musica, teatro, danza e video-animazione. A distanza di oltre cinque secoli, la celebre Festa del Paradiso da cui prende avvio il progetto – concepita da Leonardo da Vinci nel 1490 proprio per la corte degli Sforza – torna idealmente a casa in una chiave contemporanea. Protagonisti sono docenti, studentesse e studenti che, grazie alla sinergia tra le Scuole Civiche di Fondazione Milano e la Soai University, hanno dato forma a un lavoro multidisciplinare: la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e la Soai University hanno curato le musiche originali, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti ha realizzato i video di animazione, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi ha firmato le parti performative. I costumi di scena sono a cura dell’Accademia di Arti contemporanee UNIDEE – Fondazione Pistoletto Cittadellarte di Biella, in collaborazione con Pratrivero Spa.
Lo spettacolo: un ponte tra Leonardo e il Terzo Paradiso
Tertium Datur accompagna il pubblico in un percorso che connette il patrimonio storico con le sfide del presente. La protagonista, Mira, attraversa epoche e linguaggi differenti per riflettere sul valore della collaborazione e delle “terze possibilità”. Il titolo stesso, Tertium Datur, rovescia il principio giuridico del “tertium non datur” (non esiste una terza via), celebrando il superamento dei binarismi per cercare nuove connessioni tra arte, natura e umanità. Questa visione dialoga direttamente con il concetto di Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista italiano di fama internazionale. La narrazione si sviluppa in tre atti: nel primo atto il pubblico viene trasportato nella bottega di Leonardo da Vinci nel 1490, durante i preparativi per la Festa del Paradiso, ideata per le nozze tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona. Il secondo atto mette in scena la festa stessa attraverso una sinfonia di musiche rinascimentali, canti evocativi e video animazioni che restituiscono lo sfarzo dell’epoca. Nel terzo atto il personaggio di Mira – aiutante immaginaria di Leonardo – fa da ponte tra passato e presente, intrecciando l’utopia leonardesca con il pensiero simbolico del Terzo Paradiso. Il finale si trasforma in un rituale collettivo in cui il pubblico partecipa alla costruzione scenica dell’infinito a tre cerchi con materiali site specific, come fiori e origami.
Informazioni
Data: 3 settembre 2026, ore 21:00
Luogo: Castello Sforzesco – Piazza Castello
Ingresso: gratuito, con prenotazione tramite Eventbrite

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.