Energia come Bene Comune: a Palazzo Pirelli il Forum Airse

Lombardia

Dal nucleare alle fonti rinnovabili, passando per le comunità energetiche e le conseguenze sociali della transizione. Lunedì 14 settembre, dalle 15, la Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli ospiterà “Energia, Bene Comune”, il Forum promosso da AIRSE – Accademia Innovazione Rigenerazione Sociale Europea ETS.

L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare la questione energetica superando una lettura esclusivamente tecnologica, economica o ambientale. Le scelte in questo campo incidono infatti sullo sviluppo dei territori, sulla competitività delle imprese, sul costo della vita e sulla possibilità per famiglie e soggetti fragili di accedere a servizi essenziali. Da qui la necessità di un confronto che metta insieme istituzioni, università, professionisti, aziende, associazioni e Terzo Settore.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali, tra gli altri, del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, della presidente nazionale di AICCRE Milena Bertani, della consigliera regionale di Parità Anna Maria Gandolfi, della vicepresidente di ANCI Lombardia Lucia Mantegazza e della consigliera regionale Barbara Mazzali.

A introdurre il tema sarà Annamaria Romeo, presidente di AIRSE. «Parlare di energia come bene comune significa andare oltre la dimensione puramente tecnica e interrogarsi sull’impatto che le scelte energetiche hanno sulle persone, sui territori e sulle comunità», spiega Romeo. «Occorre un approccio fondato su responsabilità, trasparenza e coinvolgimento pubblico, capace di generare valore sociale e rafforzare l’interesse collettivo».

Dopo gli interventi di Marianna Saragaglia, presidente della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti, e di Laura Cantoni, amministratrice delegata di Astarea, il quadro politico e normativo sarà affidato al deputato Luca Squeri, responsabile nazionale Energia di Forza Italia e relatore del disegno di legge delega sul nucleare.

Il programma sarà quindi articolato in tre panel. Il primo affronterà il rapporto tra nucleare, innovazione e percezione pubblica, con la partecipazione di tecnici, rappresentanti del settore energetico e istituzioni regionali. Il secondo sarà dedicato alle rinnovabili come motore della transizione, con un approfondimento sul ruolo degli enti locali, delle infrastrutture e delle imprese. Il terzo analizzerà le comunità energetiche, strumenti attraverso i quali cittadini, aziende ed enti possono produrre e condividere energia, trasformando il risparmio in valore economico e sociale per il territorio. A moderare i lavori sarà il giornalista Massimo Lucidi, presidente degli Stati Generali della Sostenibilità.

La parte conclusiva sarà dedicata alle ricadute concrete della transizione energetica. Una tavola rotonda multidisciplinare, moderata dal giornalista ed editore Leandro Ungaro, approfondirà il rapporto tra energia, welfare, formazione, sport, fragilità sociali e organizzazioni del Terzo Settore. Tra i partecipanti figurano esponenti del mondo universitario, del non profit, delle fondazioni e delle realtà impegnate nello sviluppo delle comunità energetiche.

Il punto centrale del Forum è che la transizione non possa essere misurata soltanto attraverso la quantità di energia prodotta o le tecnologie installate. Occorre valutare anche chi potrà accedere alle nuove opportunità, come evitare ulteriori disuguaglianze e quale ruolo dovranno assumere le comunità nella costruzione di modelli energetici sostenibili e realmente condivisi.

“Energia, Bene Comune” vuole quindi essere qualcosa di più di un convegno tecnico: uno spazio nel quale competenze ed esperienze differenti possano incontrarsi, mettendo l’innovazione al servizio delle persone. Perché la transizione energetica sarà efficace soltanto se, oltre a rispondere alle esigenze ambientali e produttive, saprà offrire una risposta concreta anche alla domanda sociale.

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