Buongiorno, bentornati e buona domenica ai lettori! Partita ieri la nuova stagione di serie A, con 4 anticipi e qualche novità nel regolamento, nello specifico il link per chi volesse prenderne visione: Modifiche Regolamento Calcio 2026/2027: Guida Ufficiale e Circolare n.1.
Calcio d’avvio alle 18,30 con in campo subito l’Inter campione d’Italia, nel primo derby lombardo con il Monza, e non manca l’appuntamentop con la vittoria. In contemporanea, a Udine i padroni di casa affrontano la rivelazione dello scorso campionato, il Como di Fabregas, e riescono ad imbrigliarlo sul pari. Fatica invece il Napoli a Genova contro i rossoblu di De Rossi, parecchio tignosi e in grado di mettere più volte in affanno la squadra di Allegri, che solo nel finale riesce a superare l’avversario, non senza qualche dubbio sul vantaggio di De Bruyne, forse viziato da una spinta sulla schiena del difensore in anticipo.
Inter-Monza 4-1
Esordio a S.Siro per l’Inter scudettata di Chivu, impegno sulla carta senza problemi, ma sul campo leggermente meno agevole per un’Inter ancora un po’ imballata, nonostante la formazione praticamente al completo. Rientro in squadra di capitan Lautaro, nel giorno del suo 29° compleanno ma visibilmente a corto di preparazione, dopo poco più di una settimana di allenamenti dopo la vacanza post mondiale. Assente ancora anche Thuram, in attesa di smaltire i postumi del fastidio muscolare che lo affligge da mesi, al centro dell’attaccopo è Pio Esposito a far coppia con Lautaro, ma a sbloccare il risultato segnando il primo gol del campionato è uno che non mostra certo di avere le polveri bagnate. Calhanoglu sfonda la rete appena dopo 5 minuti, su servizio di Diouf, alla sua maniera: arriva preciso in corsa sull’ottimo appoggio del “nuovo” Dumfries, e spara da fuori area una delle sue ormai proverbiali bordate sotto la traversa. Il portiere sfiora, ma non può far altro che raccogliere palla in rete. Dopo il vantaggio l’Inter allenta un po’ la presa e non crea sostanzialmente altre vere occasioni per il raddoppio, anzi è il Monza al 30′ ad approfittare di una disattenzione in marcatura di Akanji su Varela, che dall’angolo destro dell’area piccola batte Martinez e pareggia. Pubblico sorpreso, in pratica il Monza capitalizza al massimo l’unico tiro in porta del suo primo tempo. Ma nella ripresa l’Inter impiega 3 minuti a ristabilire le distanze: arriva un cross in mezzo all’area, respinta maldestra di Pizzignacco, Zielinski è lesto e con il destro al volo insacca il 2-1. I nerazzurri non si fermano più, e 7 minuti più tardi aumentano il bottino con un gran gol di Pio Esposito. Sucic ispira Diouf, che va sul fondo e crossa (altro assist) per il centravanti, che di tacco beffa Lucchesi e insacca. Al 67′ arriva la quaterna che chiude la contesa, con un’azione personale di Bisseck, che sfonda centralmente, entra in area e col mancino, complice una leggera deviazione di Lucchesi, sigla il 4-1. Pochi minuti dopo l’Inter sfiora la cinquina, con una incornata di Akanji che, su corner, centra in pieno la traversa, ma ormai la partita è senza storia e l’Inter incassa i primi 3 punti. Al Monza la soddisfazione, effimera, di aver bucato per primo la difesa dei campioni.
Udinese-Como 1-1
Un gol a testa, un pari tutto sommato giusto, che rispecchia fedelmente quanto si è visto in campo. Anche dal punto di vista delle occasioni, non poche da entrambe le parti. Udinese in vantaggio con Kamara in un primo tempo ben giocato: splendido il cucchiaio dell’ivoriano, servito da Ekkelenkamp, davanti a Butez. Il Como riprende fiato e gambe dopo l’intervallo e perviene al pari con Douvikas, sugli sviluppi di un angolo di Milla. Il finale è pirotecnico: Bayo si divora da due passi il gol della possibile vittoria con la porta praticamente sguarnita, ma è ancor più clamorosa la palla che Ramon, al 95′ e a pochi secondi dal triplice fischio, incorna contro la traversa. I rimpianti non mancano, insomma, sia per l’una che per l’altra. Ma anche non aver perso è comunque un successo per entrambe.
Genoa-Napoli 0-2
L’esordio del Napoli di Allegri non è proprio dei migliori, almeno per 3/4 di gara. Al 6′ Meret combina un pasticcio nella rimessa del fondo e la passa a Vitinha, che se la controlla e manda di poco a lato. Il Grifone non demorde e di fatto continua a fare la partita, mentre gli azzurri si affidano alle eventuali ripartenze. Ne viene fuori un primo tempo non esaltante, con una sola occasione e soprattutto pochissime emozioni, salvo un tiro che prende la parte esterna della rete di Alisson Santos. E così le squadre rientrano in campo sul risultato di 0-0. La ripresa segue tatticamente la stessa linea, anche se a quel punto il Napoli cresce e il Genoa cala. Il primo tiro in porta arriva al 63′ con McTominay che ci prova da lontanissimo, ma Bijlow la blocca centralmente. Il Grifone, in un moto d’orgoglio, al 79′ riparte con Messias, che crea il panico nella difesa avversaria, e serve Sow, il cui tiro termina fuori. Tre minuti dopo la sblocca però De Bruyne, che sfrutta l’uno-due con Vergara e batte Bijlow a tu per tu. All’87’ c’è anche il raddoppio del classe 2003, che servito da Lucca la insacca a porta quasi vuota. Parte bene quindi Allegri, almeno nel risultato, sulla panchina degli azzurri.
Parma-Cagliari 0-1
Il Cagliari incomincia il proprio campionato con un successo in casa del Parma. La squadra di Pisacane, ancora non completa dopo le cessioni eccellenti di questo calciomercato estivo, riesce a imporsi 1-0 al Tardini. La decide il gol del giovanissimo Alessandro Romano nel finale. I sardi creano occasioni, mentre il Parma nella ripresa cala e non di poco, e la squadra di Pisacane si impone.
A questi anticipi seguiranno oggi altri 4 incontri, a partire dalle 18,30: Venezia-Lecce e Frosinone-Juventus, poi alle 20,45 Torino-Milan e Atalanta-Sassuolo. Due i posticipi di domani sera, con Bologna-Lazio e Roma-Fiorentina.
Buon pomeriggio a tutti.

