Le responsabilità di 15 anni PD in Comune
Anche la torrida estate 2026 deve insegnare qualcosa ai milanesi. Siamo governati da una sinistra che ha approvato un megalomane Piano Area Clima che aveva l’ambizione di eliminare l’inquinamento e per assioma migliorare il clima nell’intero globo. La stessa giunta PD non ha un concreto piano caldo che possa fronteggiare gli effetti delle ondate di calore e dare sollievo ai tanti che rimangono in città.
Il piano clima ha imposto ai cittadini e soprattutto agli automobilisti ogni tipo di divieto: Area B, no diesel, no moto
vecchie, limitazioni a pizzerie e aria condizionata nei negozi, ostacoli di ogni tipo alla libertà di circolazione e sosta per le auto. Queste misure applicate in 15 anni di sinistra e retorica ambientalista non hanno ridotto l’inquinamento né tantomeno mitigato le ondate di calore.
vecchie, limitazioni a pizzerie e aria condizionata nei negozi, ostacoli di ogni tipo alla libertà di circolazione e sosta per le auto. Queste misure applicate in 15 anni di sinistra e retorica ambientalista non hanno ridotto l’inquinamento né tantomeno mitigato le ondate di calore.In compenso Milano non ha un piano di interventi per mitigare gli effetti delle prevedibili e previste ondate di calore. La sinistra, green solo a parole e divieti, ha colpevolmente trascurato la gestione del Verde, la piantumazione di nuovi alberi, lo sfruttamento dell’enorme quantità di acqua presente nel sottosuolo di Milano per lavare le strade e innaffiare gli alberi, l’investimento in nuovi parchi e la creazione di zone verdi d’ombra nelle piazze.
Fanno ridere, se non ci fosse chi sta male, i video trionfali degli Assessori Grandi (Verde e Ambiente) e Granelli (Lavori pubblici) che vogliono combattere la canicola con 9 tende (1 per ogni municipio!) piantate sull’asfalto rovente, oppure con il mancato sfalcio dell’erba. Ridicole sono le promesse di depavimentare la città al ritmo di 700 mq in 5 anni ( Via Toce e Piazza Costantino Imperatore) su 2 milioni di mq di pavimenti stradali. Il tutto mentre altre piazze vengono trasformate in deserti di pietra incandescente (ad esempio Piazza San Babila, Gino Valle al Portello o Largo Augusto).
Il Comune ed Mm che ha in gestione il verde pubblico, non riescono a innaffiare gli alberi, nonostante la suddetta Mm sia il gestore dell’acquedotto: metà degli alberelli rachitici acquistati dal Comune muoiono per mancata
irrigazione. La Grandi sogna di innestare piante tropicali a Milano ma non riesce a comprare nemneno i pioppi: le gare Mm vanno deserte.
irrigazione. La Grandi sogna di innestare piante tropicali a Milano ma non riesce a comprare nemneno i pioppi: le gare Mm vanno deserte.Il Comune vorrebbe far giocare i bimbi nelle piazze tattiche dove il verde è solo pennellato sull’asfalto ma non ha installato l’aria condizionata negli asili e nei centri estivi. Peggio va agli adulti: quasi tutte le piscine comunali sono in questo agosto fuori uso o chiuse per cantieri infiniti. Le piscine Cardellino, Cambini, Cozzi, Lido, Quarto Cagnino, Bacone, Saini e Scarioni sono chiuse ma l’Assessore allo Sport Riva non si è dimessa. Eppure è difficile fare una politica più antipopolare verso i meno abbienti che tenere chiuse le piscine a chi non può permettersi vacanze! Anche centri anziani e vagoni M1 , M3 e tram sono climatizzati solo in parte.
La morale della torrida estate ’26 è semplice. Ognuno può scegliere il futuro candidato che più gli aggrada per governare Milano. Bisogna però cacciare gli Assessori responsabili di questa catastrofe ambientale e magari scegliere chi si impegna a fare cose semplici in tempi ragionevoli. Soprattutto è pericoloso darsi obiettivi planetari per il futuro dimenticando Milano adesso.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Caro Fabrizio, condivido appieno quanto sopra esposto e, di ciò, ritengo siano d’accordo buona parte dei cittadini. Per l’impegno, l’attenzione, la disponibilità con cui affronti i vari problemi che ci riguardano meriteresti di fare il sindaco. Perché non scendi in campo per candidarti per le prossime elezioni? Milano avrebbe bisogno persone come te. Molto cordialmente ti saluto.
Banda a dir poco….di incapaciiiii😡😡😡