Volevano cambiare il clima nel mondo ma hanno dimenticato verde e piscine di Milano.

Fabrizio c'è Ultime Notizie

 Le responsabilità di 15 anni PD in Comune

Anche la torrida estate 2026 deve insegnare qualcosa ai milanesi. Siamo governati da una sinistra che ha approvato un megalomane Piano Area Clima che aveva l’ambizione di eliminare l’inquinamento e per assioma migliorare il clima nell’intero globo. La stessa giunta PD non ha un concreto piano caldo che possa fronteggiare gli effetti delle ondate di calore e dare sollievo ai tanti che rimangono in città.
Il piano clima ha imposto ai cittadini e soprattutto agli automobilisti ogni tipo di divieto: Area B, no diesel, no moto vecchie, limitazioni a pizzerie e aria condizionata nei negozi, ostacoli di ogni tipo alla libertà di circolazione e sosta per le auto. Queste misure applicate in 15 anni di sinistra e retorica ambientalista non hanno ridotto l’inquinamento né tantomeno mitigato le ondate di calore.
In compenso Milano non ha un piano di interventi per mitigare gli effetti delle prevedibili e previste ondate di calore. La sinistra, green solo a parole e divieti, ha colpevolmente trascurato la gestione del Verde, la piantumazione di nuovi alberi, lo sfruttamento dell’enorme quantità di acqua presente nel sottosuolo di Milano per lavare le strade e innaffiare gli alberi, l’investimento in nuovi parchi e la creazione di zone verdi d’ombra nelle piazze.
Fanno ridere, se non ci fosse chi sta male, i video trionfali degli Assessori Grandi (Verde e Ambiente) e Granelli (Lavori pubblici) che vogliono combattere la canicola con 9 tende (1 per ogni municipio!) piantate sull’asfalto rovente, oppure con il mancato sfalcio dell’erba. Ridicole sono le promesse di depavimentare la città al ritmo di 700 mq in 5 anni ( Via Toce e Piazza Costantino Imperatore) su 2 milioni di mq di pavimenti stradali. Il tutto mentre altre piazze vengono trasformate in deserti di pietra incandescente (ad esempio Piazza San Babila, Gino Valle al Portello o Largo Augusto).
Il Comune ed Mm che ha in gestione il verde pubblico, non riescono a innaffiare gli  alberi, nonostante la suddetta Mm sia il gestore dell’acquedotto: metà degli alberelli rachitici acquistati dal Comune muoiono per mancata Alberi morti Milanoirrigazione. La Grandi sogna di innestare piante tropicali a Milano ma non riesce a comprare nemneno i pioppi: le gare Mm vanno deserte.
Il Comune vorrebbe far giocare i bimbi nelle piazze tattiche dove il verde è solo pennellato sull’asfalto ma non ha installato l’aria condizionata negli asili e nei centri estivi. Peggio va agli adulti: quasi tutte le piscine comunali sono in questo agosto fuori uso o chiuse per cantieri infiniti. Le piscine Cardellino, Cambini, Cozzi, Lido, Quarto Cagnino, Bacone, Saini e Scarioni sono chiuse ma l’Assessore allo Sport Riva non si è dimessa. Eppure è difficile fare una politica più antipopolare verso i meno abbienti che tenere chiuse le piscine a chi non può permettersi vacanze! Anche centri anziani e vagoni M1 , M3 e tram  sono  climatizzati solo in parte.
La morale della torrida estate ’26 è semplice. Ognuno può scegliere il futuro candidato che più gli aggrada per governare Milano. Bisogna però cacciare gli Assessori responsabili di questa  catastrofe ambientale e magari scegliere chi si impegna a fare cose semplici in tempi ragionevoli. Soprattutto è pericoloso darsi obiettivi planetari per il futuro dimenticando Milano adesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.