I fatti risalgono alla serata del primo marzo, quando due universitari ebrei sono stati presi di mira da un gruppo di giovani all’esterno di un supermercato.
Un’aggressione violenta, mossa da insulti antisemiti e culminata con un pestaggio. Questo è quanto accaduto nei pressi del Carrefour di piazzale Siena a Milano, dove due studenti universitari argentini di 19 e 20 anni sono stati presi di mira da una decina di ragazzi. Le vittime, che indossavano la kippah e il tzitzit (simboli della fede ebraica), sono state apostrofate con urla ostili prima che uno degli aggressori colpisse il diciannovenne con un pugno al volto, causandogli la frattura del setto nasale.
Nelle ultime fasi dell’inchiesta, tra le persone indagate è emerso anche il nome di Sami Abou El Hassan, noto nell’ambiente musicale come Sacky, trapper ventiquattrenne del collettivo di San Siro “Seven Zoo”. Il giovane cantante è ora accusato di lesioni personali in concorso, con le aggravanti dei futili motivi e dell’odio religioso.
La dinamica dell’aggressione e le indagini
Grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e del supermercato, i carabinieri del Nucleo informativo di Milano sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’evento:
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L’identificazione dell’esecutore: Lo scorso 14 maggio è finito ai domiciliari il ventitreenne Hamza Abdurahman, indicato come l’autore materiale del pugno. Riconosciuto senza dubbi dalle vittime, ha causato alla giovane vittima una frattura tale da spingerla a rientrare a Buenos Aires per sottoporsi a un intervento chirurgico.
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Il ruolo di Sacky: Secondo gli inquirenti coordinati dal pm Francesco Cajani, il trapper avrebbe prima indicato i due studenti ai compagni e, subito dopo il colpo inferto da Abdurahman, avrebbe toccato la vittima per poi fuggire insieme al gruppo, senza manifestare alcuna dissociazione dall’atto violento.
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Le altre posizioni: Nell’avviso di chiusura delle indagini figura anche un ragazzo di 26 anni, indagato per omissione di soccorso per essersi allontanato senza prestare aiuto al diciannovenne rimasto a terra.
Chi è il trapper coinvolto
Sami Abou El Hassan, in arte “Sacky 20148” (dal codice d’avviamento postale di San Siro), ha origini italo-marocchine ed egiziane. Membro di spicco della crew che comprende altri nomi noti della scena trap milanese come Rondodasosa, Neima Ezza e Vale Pain, conta centinaia di migliaia di ascoltatori su Spotify.
Il suo percorso personale è già stato segnato in passato da diversi procedimenti giudiziari. Nel 2021, insieme ad altri esponenti del collettivo, aveva partecipato a un incontro con il sindaco Giuseppe Sala per discutere di progetti sociali e riscatto giovanile all’interno delle periferie milanesi, dichiarando ai media come la musica rappresentasse per lui una via d’uscita basata sull’impegno e sulla costanza.
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