giovedì, Luglio 16, 2026

“Ammassati in tram senza aria condizionata”: la protesta di un’abbonata Atm a Milano

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Una lettrice del Corriere, Vittoria Picciocchi, ha inviato una lettera di protesta all’assessore comunale alla Mobilità di Milano, Arianna Censi, segnalando le condizioni insostenibili del trasporto pubblico milanese durante i mesi estivi. Al centro della contestazione c’è la linea del tram 16 (temporaneamente sostituita dal 19), caratterizzata da vetture torride, corse tagliate e assenza di climatizzazione, a fronte di un abbonamento pagato a tariffa piena.

La lettera all’assessore: “Chi resta a Milano in estate è un cittadino di serie B?”

Vittoria Picciocchi

“Con la presente desidero sottoporre alla vostra attenzione, in quanto ente proprietario e controllore del servizio di trasporto pubblico locale, una situazione di grave disagio e inefficienza che sta colpendo i cittadini milanesi in queste settimane di caldo record. In qualità di cittadina e possessore di un abbonamento annuale ATM da 330 euro mi trovo a subire una drastica riduzione degli standard minimi di servizio sulla tratta solitamente coperta dal tram 16, tra Monte Velino e Missori, dal 13 luglio al 19 agosto sostituito dalla linea 19. Desidero evidenziare le seguenti criticità, che ritengo politicamente e civilmente inaccettabili per una città come Milano”.

Il caldo e i viaggi “impossibili”

Vetture inadeguate e prive di aria condizionata: la linea 19 utilizza vetture decisamente più piccole e, soprattutto, totalmente prive di impianto di climatizzazione. Emergenza caldo: da due settimane Milano è colpita da un’ondata di calore da bollino rosso. Costringere i lavoratori che a luglio e ad agosto continuano a recarsi in ufficio a viaggiare ammassati in vetture che superano i 35 gradi interni non è solo un disservizio, ma un concreto rischio per la salute e la sicurezza pubblica, in particolare per le persone più fragili.

“Chi resta a Milano ha gli stessi diritti di chiunque altro”

Disparità tra la tariffa e il servizio nei mesi estivi: Il Comune e Atm richiedono il pagamento a tariffa piena (e senza alcuna compensazione) per un servizio che nei mesi estivi, tra cantieri, deviazioni e riduzione delle frequenze, viene sistematicamente dimezzato e peggiorato, partendo già da una base qualitativa insoddisfacente. Il trasporto pubblico deve garantire il diritto alla mobilità dignitosa tutto l’anno, non solo nei mesi scolastici.

Chi resta a Milano per lavorare ha gli stessi diritti di chiunque altro. Chiedo pertanto un tempestivo intervento del Comune presso i vertici di Atm affinché: venga ripristinato l’utilizzo di vetture dotate di aria condizionata sulla tratta indicata. Vengano stabiliti criteri più rigidi di tutela dell’utenza durante i cantieri estivi, vietando l’impiego di mezzi non climatizzati nei giorni di allerta meteo per il caldo. Resto in attesa di un cortese riscontro in merito alle verifiche e ai provvedimenti che intenderete adottare”.

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