Cantiere Beic, la Nuova Biblioteca Europea di Milano sarà pronta in primavera

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I lavori rispettano le scadenze del Pnrr: entro dicembre la chiusura del cantiere, poi l’allestimento in vista dell’inaugurazione.

La futura Beic (Biblioteca europea di informazione e cultura) prende forma nell’area dell’ex scalo di Porta Vittoria a Milano. Durante un recente sopralluogo delle commissioni comunali, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha confermato che l’apertura ufficiale al pubblico è prevista per la primavera del 2027, idealmente nel mese di maggio.

I tempi dettati dai finanziamenti europei sono pienamente rispettati: la fine delle opere strutturali e lo smantellamento del cantiere avverranno entro il 31 dicembre 2026, data dopo la quale verrà presentato il piano di gestione definitivo.

Ritmi serrati e sostenibilità in cantiere

L’area di lavoro, attiva dal novembre 2023, ha visto una gestione strategica della manodopera per garantire continuità e sicurezza:

  • Gestione dei turni: Circa 100 operai lavorano attualmente su due turni, pianificati anche per evitare le ore di picco di calore.

  • Accelerazione autunnale: A partire da settembre la forza lavoro raddoppierà, arrivando a 200 operai per imprimere lo sprint finale.

Tecnologia e automazione al servizio dei libri

Il progetto si distingue per soluzioni ingegneristiche e tecnologiche all’avanguardia, pensate sia per la conservazione del patrimonio librario sia per la sostenibilità ambientale:

  • Il maxi-archivio robotizzato: Un deposito automatizzato di brevetto norvegese custodirà 2,5 milioni di volumi. Lo spazio sarà protetto da un sistema di riduzione dell’ossigeno per azzerare il rischio di incendi senza danneggiare le pagine.

  • Energia pulita: La struttura sarà alimentata da 600 pannelli fotovoltaici integrati a un impianto geotermico, che sfrutterà l’acqua di falda per la climatizzazione dell’intero edificio.

Il destino di Palazzo Sormani

Con il trasferimento delle funzioni principali nella nuova Beic, lo storico Palazzo Sormani cambierà pelle ma non vocazione. L’amministrazione comunale ha confermato che l’edificio manterrà una forte identità culturale e ospiterà comunque un punto di prestito bibliotecario per i cittadini. Per definire nel dettaglio le nuove attività e la gestione del palazzo, il Comune pubblicherà un bando pubblico nei prossimi mesi.

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