Tre visioni per un caso che ha fatto storia
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica italiana, tra dubbi, errori investigativi, processi mediatici e interrogativi mai davvero sopiti. “Garlasco Le vergogne infinite di un’indagine sbagliata” di Claudio Brachino, Giornalista televisivo, editorialista e saggista, Pasquale Bacco, Medico legale, divulgatore e opinionista TV, Sofia Vidale, Criminologa e analista del comportamento criminale (Santelli editore) affronta uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni attraverso tre sguardi differenti e complementari: quello medico-legale di Pasquale Bacco, quello giornalistico di Claudio Brachino e quello criminologico di Sofia Vidale.
Il 13 agosto 2007 Chiara Poggi viene trovata uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco. Dopo anni di indagini e processi, Alberto Stasi viene condannato in via definitiva. Sembrava la conclusione della vicenda. Ma quasi vent’anni dopo nuove consulenze, nuove analisi genetiche e nuove ipotesi investigative riaprono interrogativi che sembravano definitivamente archiviati.
Attraverso documenti, atti processuali e analisi tecniche, il volume ricostruisce uno dei casi giudiziari più controversi della storia italiana recente. Il caso Garlasco è tornato al centro dell’attenzione nazionale. Le nuove indagini stanno mettendo in discussione molte delle certezze che sembravano definitive e hanno riacceso il dibattito pubblico. Questo libro offre strumenti per comprendere fatti, prove, errori e questioni ancora aperte, interrogandosi sul rapporto tra giustizia, informazione e verità.
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Il caso Garlasco, forse, non troverà mai reale soluzione, perché pressioni potenti spingono a indagare reperti e situazioni marginali e, sostenere, volutamente, tesi fuorvianti.
In sintesi, ritengo Stasi, totalmente estraneo al delitto, compiuto in modo “raffinato “ da mano femminile, in concorso di altro soggetto, maschile, attore di azioni di supporto (manovalanza).
Sempio è un rebus…, si è incartato da se stesso per fragilità mentale e confusione cosmica. Le mani, probabilmente sono pulite !!!
È, comunque, un caso di malagiustizia indecifrabile, depistaggi, carenze investigative iniziali e tanto alto e il cerchio si chiude.
Un altro caso giudiziario che secondo me grifa vendetta è quello di Rosa e Olindo condannati all’ergastolo…!!!,, del delitto ne hanno sentito parlare dalle Forze dell’ordine e dai Magistrati.!!!
Chi vivrà vedrà
Buon proficuo lavoro per una soluzione del caso clamorosa.