Si è cominciato a parlare di ZTL nel quartiere Isola nel 2021. Siamo a fine Giugno 2026, le telecamere avrebbero dovuto iniziare a sanzionare i mezzi che passavano dai varchi senza permessi già dal 20 Giugno. Invece le telecamere, costate qualche milione tra progetto Amat, acquisto, installazione, software, procedure e cartelli non sono ancora attive. Il Comune e l’Assessora Censi non spiegano. Si parla di uno stop di qualche mese per problemi di adeguamento tecnico, oppure della necessità di modificare orari e quindi cartelli.
A me, che sono contrario a questa ennesima ZTL il nuovo ritardo fa solo piacere. Una riflessione però va fatta sul modo di lavorare della Giunta di sinistra.
La Giunta Sala ha voluto strafare. Ha progettato una ZTL di 5 Km quadrati, un intero pezzo di città ben più ampio delle zone interessate dalla movida. L’obiettivo dichiarato della ZTL era liberare i residenti dalle auto degli avventori dei locali e dal disordine creato dalla massa di ragazzi richiamati dalla movida. Un problema risolvibile prevedendo la presenza di 2 pattuglie di Polizia Locale e un carroattrezzi ogni sera. Purtroppo, come sempre, l’ideologia green ha preso la mano agli Assessori e al Municipio 9 e cosi non solo la ZTL è diventata troppo grande, ma anche gli orari di chiusura al traffico sono stati ampliati così tanto da costituire un problema non solo per i frequentatori della movida quanto per residenti, persone anziane, loro parenti, lavoratori, logistica etc etc.
L’amministrazione Comunale fa spesso così: prima ha sposato una idea ( “chiudiamo la circolazione alle auto” ) e la ha fatta diventare provvedimento, la Zona a Traffico Limitato Isola, quindi ha installato le telecamere. Solo dopo ha esaminato tutte le casistiche e le esigenze dei vari gruppi di residenti, esercenti, lavoratori etc. Con la sperimentazione degli ultimi 2 mesi sono inevitabilmente emersi problemi segnalati da Comitati, opposizioni, semplici cittadini.
In sostanza, ancora una volta, non si “progettano” le misure esaminando prima tutte le problematiche, i pro e i contro. Si adottano misure per ideologia, per accontentare le minoranze più rumorose e più politicizzate. E poi, a investimenti fatti, si cerca di calare nella realtà i provvedimenti, procedendo per tentativi. Tanto paga il contribuente. E nel frattempo la città, i quartieri e loro esigenze cambiano. A Palazzo Marino però non lo sanno.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Buongiorno
Sono titolare si un’attività in zona Isola da oltre 20 anni ed abbiamo superato molte difficoltà ma la ZTL sarà la mazzata finale per noi i molti altri imprenditori. Finalmente ho letto un articolo realistico e spero vivamente cge lei prenda le nostre diifese
Cordialità
Maria Barbato