I progetti non vogliono lasciarli nei cassetti della burocrazia. Per questo, dopo mesi passati a spulciare dati sul traffico, analizzare la mappa delle aree verdi e confrontarsi con urbanisti ed esperti, i ragazzi dell’Assemblea dei Giovani sul Clima, la Milano green week, hanno deciso di fare il passo successivo: bussare direttamente alle porte della politica e del mondo produttivo milanese.
L’iniziativa, nata all’interno della cornice della Milano green week, ha trasformato un gruppo di studenti in una vera e propria task force ecologista. Il loro obiettivo? Riscrivere le regole della quotidianità urbana partendo dalle esigenze di chi la città la vivrà nei prossimi decenni.
Il focus del lavoro si è concentrato su quattro pilastri fondamentali per la vivibilità di Milano:
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Mobilità sostenibile: Alternative concrete all’auto privata e potenziamento dei trasporti nei quartieri meno collegati.
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Rigenerazione urbana: Trasformazione delle piazze e delle aree di aggregazione in spazi verdi e accessibili.
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Città dei 15 minuti: Servizi di prossimità per ridurre gli spostamenti e migliorare la qualità della vita nei singoli municipi.
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Inclusione e condivisione: Nuovi modelli di spazi comunitari gestiti direttamente dai cittadini.
Il documento con le proposte e i piani di fattibilità è stato ora consegnato formalmente a istituzioni locali, aziende partecipate e associazioni di categoria. La palla passa quindi ai decisori politici e ai manager, chiamati a dimostrare se l’ascolto delle nuove generazioni sia un reale impegno programmatico o soltanto uno slogan da rassegna ecologista.
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