Regione, consiglio approva a maggioranza il Testo Unico Disabilità

Lombardia

Il Consiglio regionale ha approvato oggi a maggioranza il “Testo Unico degli interventi regionali per l’inclusione sociale e la tutela delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità per le attività di assistenza e cura”.

Il provvedimento punta a semplificare l’accesso alle norme e a migliorare la qualità della legislazione in materia, riunendo e coordinando in un unico quadro organico le principali disposizioni regionali introdotte negli anni. Il nuovo documento, composto da 40 articoli suddivisi in sei capi, accorpa e sostituisce integralmente cinque leggi regionali approvate tra il 2015 e il 2022. Gli ambiti d’intervento integrati nel testo unico spaziano dalle politiche per il diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale, al sostegno per i caregiver familiari, fino alla disciplina del lavoro degli assistenti familiari, agli interventi per favorire la comunicazione e ai contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strutture residenziali.

La redazione del testo è stata curata da un gruppo tecnico paritetico, composto da esperti di Giunta e Consiglio regionale, operativo dal luglio 2025 al marzo 2026. “Compiamo un passo importante verso un welfare lombardo più chiaro, più accessibile e più vicino ai cittadini – ha spiegato il relatore e presidente della Commissione Affari istituzionali Matteo Forte (Fratelli d’Italia) –. Rendere le norme più comprensibili significa aiutare concretamente famiglie, amministrazioni locali, operatori sociali e realtà del terzo settore”. Forte ha inoltre ricordato il generale sforzo di semplificazione in atto al Pirellone: delle 2.523 leggi approvate dal 1970, la Regione ne ha eliminate nel tempo 1.947, riducendo a 576 quelle ancora in vigore. Sulla valenza del provvedimento si è espressa criticamente l’opposizione.

Il Partito Democratico, per bocca di Carmela Rozza, ha annunciato voto contrario sottolineando che “il provvedimento è una sommatoria di leggi esistenti, ha quindi solo un valore burocratico e non politico. Non è una riforma e non comporta migliorie o risorse aggiuntive”. Al dibattito in Aula hanno preso parte anche i consiglieri Lisa Noja (Italia Viva), Marisa Cesana (Forza Italia), Silvana Snider (Lega), Manfredi Palmeri (Lombardia Migliore) e il sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza.

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