Sciopero della scuola a Milano: 7 maggio studenti e personale in presidio alla prefettura

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Dalla riforma dei tecnici al rinnovo del contratto: i motivi della protesta di martedì prossimo in corso Monforte.

Riforma degli istituti tecnico-professionali, rinnovo contrattuale ritenuto inadeguato, prove Invalsi e il rischio di una crescente “militarizzazione” del sistema educativo. Sono queste le ragioni che porteranno lavoratori e studenti a incrociare le braccia il prossimo 7 maggio a Milano. Lo sciopero, indetto da Usb Scuola, culminerà in una manifestazione davanti alla prefettura.

La manifestazione

L’appuntamento è fissato per le ore 10:00. Una delegazione composta da docenti, personale Ata, studenti di Osa e universitari di Cambiare Rotta ha chiesto di essere ricevuta dal prefetto per esporre le criticità che affliggono il settore.

“Consegneremo le nostre richieste a nome di tutto il personale: chiediamo l’abolizione della riforma dei tecnici e la difesa di una scuola pubblica che metta al centro le persone e rifiuti logiche di guerra”, si legge nella nota ufficiale del sindacato.

I temi della protesta

Il sindacato punta il dito contro la riforma degli istituti tecnici, definita una “privatizzazione mascherata” che rischierebbe di impoverire la formazione degli studenti. Altro nodo centrale è quello economico: il rinnovo del contratto viene giudicato insufficiente a fronte di un’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto dei salari.

L’Usb lancia inoltre un allarme sulla funzione sociale dell’istruzione: “La scuola rischia di essere risucchiata in una spirale di militarizzazione della società”. La critica è rivolta direttamente alle politiche del ministro Valditara, descritte come “reazionarie e classiste”.

Il fronte sindacale

Lo sciopero di Usb si inserisce in un panorama di mobilitazione frammentato. Nella stessa giornata è prevista anche un’iniziativa della Cgil con Cub Milano.

L’Usb ha espresso rammarico per la scelta di indire uno sciopero limitato ai soli docenti dei tecnici, sostenendo che tale divisione rischi di depotenziare la protesta. L’invito finale del sindacato resta quello dell’unità: l’appello a riunirsi in corso Monforte è rivolto a tutto il personale e alla componente studentesca per rivendicare con forza una scuola pubblica statale diversa.

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