Referendum, venerdì flash mob per voto fuori sede

Milano

“Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese europeo, oltre alle più piccole Cipro e Malta, a non disporre dell’importante strumento elettorale democratico del voto a distanza per le migliaia di cittadini che vivono lontani dalla propria città di residenza.
Nonostante i passi in avanti ottenuti faticosamente negli ultimi anni, la mancata previsione del voto a distanza per il prossimo referendum sulla giustizia rischia di escludere dall’esercizio del diritto fondamentale al voto ancora una volta milioni di cittadine e cittadini, rendendo ancora più problematico il fenomeno dell’astensionismo in un contesto già segnato da livelli critici di partecipazione elettorale”. Così in un comunicato The Good Lobby, Will Media e la Rete Voto Fuorisede che “proprio per avanzare verso l’ambizioso obiettivo di istituire anche in Italia uno strumento legislativo che tuteli il voto fuorisede, nel pomeriggio di venerdì 20 marzo intendono promuovere una mobilitazione pubblica volta a sollecitare una soluzione strutturale, a partire proprio dall’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare attualmente ancora in discussione al Senato”, si legge in un comunicato.
A Roma e Milano, Piazza Vidoni e Piazza Duca d’Aosta ospiteranno un finto seggio elettorale in cui “i cittadini fuorisede potranno esprimere un voto simbolico, lanciare un messaggio alle istituzioni e farsi portavoce dell’esperienza di milioni di italiani”.
“Auspichiamo che questa sia l’ultima volta in cui ci troviamo a chiedere che la nostra proposta di legge sul voto fuorisede diventi definitiva per dare una risposta finale a tutti gli italiani che non vengono messi nelle condizioni di poter esercitare il proprio voto, simbolo della democrazia. È preoccupante sapere che milioni di voti sono oggi a rischio dispersione in un momento in cui la partecipazione elettorale è ai suoi minimi storici. Ancora una volta, non possiamo stare a guardare ma daremo voce ai cittadini e alle cittadine dimenticate da questo diritto fondamentale”, afferma Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della Rete Voto Fuori Sede.

 

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