Buongiorno e buona domenica ai lettori, campionato che torna a vivere, per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) dell’Inter, ancora frenata sul pareggio dall’Atalanta che evita per una manciata di minuti sia la decima sconfitta consecutiva nei match con l’Inter, che la delusione alle avversarie in zona Champions dietro la stessa Inter.
Una di queste, il Napoli, al terzo posto dietro il Milan, guadagna due punti sulla capolista battendo in rimonta il Lecce, come pure la Juventus che supera l’Udinese al Friuli e si piazza, prima delle partite di Como e Roma, al quarto posto con un ritardo però consistente (15 punti) dalla vetta. Nella parte sinistra della classifica, risorge il Torino a spese del Parma, avvicinandolo ad un solo punto a quota 33. Vediamo nel dettaglio i risultati:
Torino-Parma 4-1
È un Torino in forma e frizzante, quello che si è imposto sul Parma nell’anticipo di venerdì. I granata sono partiti alla grande con il gol di Simeone, poi la risposta di Pellegrino che ristabilisce momentaneamente il pari, ma nella ripresa dilaga la squadra di D’Aversa. Ilkhan e un autogol di Delprato anticipano la perla di Zapata in pieno recupero.
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Inter-Atalanta 1-1
All’Inter sembra essersi ingolfato il motore, nelle ultime prestazioni. L’appuntamento di ieri con l’Atalanta era uno di quegli spunti che dovevano portare allo sprint finale, cancellando la deludente sconfitta nel derby, ma la squadra di Chivu senza ancora il suo totem Lautaro, ancora orfana di Calhanoglu, con Bonny e Thuram al rientro dopo gli infortuni, un Barella ancora in condizioni piuttosto opache, ha manifestato un palese calo fisico-atletico in altri suoi abituali pilastri, come Dimarco e Mhkitaryan, con l’eccezione forse di Zielinsky baluardo di centrocampo, il più lucido e reattivo tra i suoi. Nulla è ancora perso, la classifica vede ancora i ragazzi di Chivu saldamente in testa con +8 sul Milan, che nella peggiore delle ipotesi potrebbero diventare 5 se i rossoneri uscissero con i 3 punti dall’Olimpico, dopo lo scontro con la Lazio di stasera. Per la cronaca, padroni di casa in vantaggio al 26′ col mancino rasoterra incrociato di Pio Esposito. Nella ripresa, tuttavia, anche grazie ai cambi di Palladino, la Dea cresce di intensità e agguanta il pareggio all’82’ con Krstovic, in tap-in dopo un’azione contestata da tutta la truppa in maglia nerazzurra, Chivu in testa, (espulso) per il contatto Sulemana-Dumfries. Finale con trambusto e polemiche assicurate, perché al minuto 87 l’Inter reclama un rigore, non senza ragione: in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, dopo una torre in area di Bonny, Frattesi anticipa Scalvini in area, che lo contrasta in azione aerea colpendolo alla caviglia. Manganiello in presa diretta giudica il contatto troppo lieve per essere meritevole della massima punizione, e anche dalla sala VAR Gariglio e Chiffi non lo ritengono chiaro ed evidente errore, e non lo richiamano al monitor. Decisione che lascia francamente perplessi, perché il tocco del difensore orobico sulla gamba del centrocampista interista è evidente, e meritava quanto meno una review al monitor. L’arbitro al fischio finale viene ovviamente assediato dagli interisti che gli contestano più di una decisione, ma la partita ha scritto ormai il risultato. L’Inter perde 4 punti in due giornate e vede riavvicinarsi i cugini rossoneri, mentre l’Atalanta è sempre settima e, momentaneamente, a quota 47, a -4 dalla zona Champions.
Napoli-Lecce 2-1
Vittoria non semplice, quella della squadra di Conte al Maradona, contro un Lecce più coriaceo del previsto. Il Napoli ritrova McTominay, ma soprattutto De Bruyne, e conquista la terza vittoria consecutiva. Primo tempo ottimo degli uomini di Di Francesco, intraprendenti e coraggiosi. Ospiti subito in vantaggio con il colpo di testa da corner di Siebert e, grazie a una difesa alta ma solida e a un Napoli pigro e compassato, vanno anche vicini al raddoppio con Tiago Gabriel e Stulic. Dall’altra parte i partenopei giocano lenti e faticano a sfondare. Sulle fasce provano a spingere Politano e Alisson, senza grossi spunti. Nella ripresa entrano De Bruyne e McTominay, e il Napoli cambia faccia. Non è che fanno molto nelle prime fasi, ma grazie alla loro leadership i padroni di casa ritrovano ritmo e morale, e in due minuti arriva il pareggio con Hojlund, servito da Politano che sfrutta il buco difensivo di Siebert. Il Napoli spinge, De Bruyne nel mezzo ha praterie, Gilmour sale di tono e la rimonta è compiuta: dalla bandierina palla in mezzo e Politano, dopo una vita, ritrova il gol. Il Lecce ci prova ma non ne ha più. Nel finale fiato sospeso per un malore a Banda, portato via in barella nel silenzio del Maradona.
Udinese-Juventus 0-1
La Juventus ha espugnato il Bluenergy Stadium di Udine, contro i padroni di casa dell’Udinese. Una gara in cui i bianconeri hanno prodotto tantissime azioni pericolose, tanti tiri (22 complessivi) ma non è riuscita a trovare la via del gol con facilità. Complice un solidissimo Okoye, ma per tante volte i piemontesi hanno sbagliato anche conclusioni piuttosto semplici. In verità il raddoppio era anche stato segnato da Conceicao, ma l’arbitro Mariani annulla, spiegando che è influente la posizione di fuorigioco di Koopmeiners, anche se non tocca il pallone. Spalletti aggiunge comunque 3 punti importanti in graduatoria e continua a restare in corsa per il quarto posto.
A questi 4 anticipi seguiranno oggi altri 5 match: alle 12,30 calcio d’inizio per H.Verona-Genoa, poi alle 15 Pisa-Cagliari e il derby emiliano tra Sassuolo e Bologna, alle 18 sfida tra Como e Roma e alle 20,45 l’atteso scontro tra Lazio e Milan, con i rossoneri che tenteranno di realizzare quell’ulteriore passo di riavvicinamento all’Inter portandosi a -5 punti. Lazio sfavorita, ma Sarri a sua volta tenterà di mettere i bastoni tra le ruote ad Allegri, attuando qualche marchingegno tattico per cercare di non lasciare campo aperto alle insidiosissime ripartenze rossonere. A chiudere la 29a giornata, il posticipo di domani sera tra Cremonese e Fiorentina.
Buon pomeriggio a tutti!

