Enrica Bonaccorti si è spenta oggi, 12 marzo 2026, all’età di 76 anni. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo e il pubblico che la seguiva da decenni.
La conduttrice stava affrontando da circa un anno una battaglia molto dura contro un tumore al pancreas, diagnosi che era stata resa nota nell’estate del 2025. Nonostante la gravità della situazione, aveva scelto di vivere questo percorso con una trasparenza rara, tornando spesso in televisione per raccontare la sua esperienza e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e della forza d’animo di fronte alla malattia.
Le sue ultime apparizioni televisive, tra cui le interviste rilasciate a Silvia Toffanin e Caterina Balivo nei primi mesi del 2026, avevano mostrato una donna fragile fisicamente ma estremamente lucida e combattiva. In quelle occasioni aveva descritto il suo stato come un “limbo” clinico, in attesa di poter procedere con interventi chirurgici risolutivi dopo i pesanti cicli di chemioterapia e radioterapia a cui si era sottoposta. Proprio poche settimane fa, il gesto di Renato Zero, che durante un suo concerto era sceso tra il pubblico per abbracciarla a lungo, era diventato il simbolo dell’affetto immenso che colleghi e fan nutrivano per lei.
La sua carriera è stata un esempio di versatilità straordinaria. Nata come attrice di teatro e di cinema, ha lavorato con registi del calibro di Lina Wertmüller, ma è con la televisione che è entrata nelle case di milioni di italiani. Impossibile non citare il successo di Pronto, chi gioca?, dove ha dimostrato una capacità di improvvisazione e un garbo unici, o la conduzione della prima, storica edizione di Non è la Rai. Oltre al piccolo schermo, Enrica Bonaccorti ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana come paroliera, firmando insieme a Domenico Modugno capolavori assoluti come La lontananza e Amara terra mia.
Negli ultimi anni della sua vita si era dedicata con grande passione alla scrittura, pubblicando romanzi che avevano riscosso un ottimo successo di critica e di vendite, confermando ancora una volta la sua natura di intellettuale curiosa e mai banale. Accanto a lei, in tutto questo difficile cammino finale, c’è stata la figlia Verdiana, che Enrica definiva il suo pilastro e la sua ragione di vita. La notizia del suo decesso ha scatenato un’ondata di cordoglio immediata sui social e nei palinsesti televisivi, che si stanno riorganizzando per omaggiare una delle protagoniste più amate e intelligenti della nostra storia recente.