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Tre deragliamenti fanno una prova

Milano

Tre deragliamenti in pochi giorni possono forse essere liquidati come una coincidenza. Ma quando a essere coinvolti sono sempre tram dello stesso nuovo modello, il dubbio smette di essere casuale e diventa politico, tecnico e industriale: c’è un problema nella fornitura?

L’ultimo episodio è avvenuto questa mattina a Rozzano, all’altezza del centro commerciale Fiordaliso, poco distante dal capolinea. Un mezzo della linea 15 si era appena fermato e, al momento di ripartire, una ruota si è bloccata provocando il deragliamento del carrello centrale. Fortunatamente non ci sono stati feriti né è stato necessario l’intervento dei soccorritori. Atm ha attivato bus sostitutivi tra Gratosoglio e Rozzano mentre i tecnici sono al lavoro per rimuovere il tram e ricostruire le cause dell’accaduto.

Due giorni prima, venerdì sera, un altro tram dello stesso nuovo modello, in servizio sulla linea 12, era deragliato in via Filzi mentre si dirigeva al deposito di via Leoncavallo, senza passeggeri a bordo. In quel caso, secondo i primi accertamenti, il mezzo sarebbe uscito dai binari dopo essere passato sopra un bullone.

Ancora più grave il precedente del 27 febbraio in viale Vittorio Veneto, quando un tram della linea 9 era deragliato andando poi a schiantarsi contro un palazzo. Il bilancio è stato tragico: due morti e oltre cinquanta feriti. Anche su quell’incidente sono in corso gli accertamenti della polizia locale e della procura. L’ipotesi iniziale è quella di un malore del conducente, ma si attendono i risultati delle analisi sulla scatola nera e sul cellulare del macchinista per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Presi uno per uno, i tre episodi possono apparire diversi. Ma c’è un elemento che li unisce e che non può essere ignorato: i mezzi coinvolti appartengono tutti al nuovo modello introdotto recentemente nella flotta. Ed è qui che si concentra il vero nodo. Non soltanto la dinamica dei singoli incidenti, ma la possibile presenza di criticità ricorrenti legate alla progettazione, all’assemblaggio, alla qualità dei componenti o ai controlli effettuati in fase di consegna e messa in esercizio.

È un punto che richiede la massima trasparenza. Perché se il sospetto è quello di un problema di fornitura, non basta fermarsi alle spiegazioni contingenti del singolo episodio. Occorre verificare se esista una fragilità comune, se siano già emerse anomalie su altri mezzi dello stesso lotto, se i protocolli di collaudo siano stati sufficienti e se il costruttore debba rispondere di difetti o criticità sottovalutate.

La questione, insomma, non riguarda soltanto la cronaca di tre incidenti ravvicinati. Riguarda il rapporto tra amministrazione, azienda di trasporto e fornitore. Riguarda la qualità degli investimenti fatti sul rinnovo della flotta. E riguarda soprattutto la sicurezza dei cittadini, che hanno diritto a sapere se i nuovi tram acquistati per modernizzare il servizio siano davvero affidabili.

Tre deragliamenti non fanno ancora una sentenza. Ma quando i protagonisti sono sempre gli stessi mezzi, tre deragliamenti fanno molto più di un sospetto. Fanno una prova politica della necessità di andare fino in fondo, senza minimizzare, per capire se dietro questa sequenza ci sia un difetto strutturale che qualcuno non ha visto — o non ha voluto vedere.

Riportiamo di seguito la smentita di ATM

Il tram della linea 15 che questa mattina è uscito dai binari nel comune di Rozzano, senza causare feriti, appartiene alla famiglia dei ‘Sirio’. Si tratta dunque di un modello diverso dal Tramlink della linea 9 (e non 7 come scritto in precedenza) deragliato il 27 febbraio in viale Vittorio Veneto, che ha causato due vittime e una cinquantina di feriti, e dal Jumbo della linea 12 (e non 9 come scritto in precedenza) che sabato sera è uscito dai binari a causa di un bullone sui binari, accanto alla stazione Centrale. In questo caso, come stamattina, non ci sono stati feriti: sul tram non c’erano passeggeri. Secondo quanto si apprende, dunque, tra i tre episodi non c’è alcun collegamento. I tecnici Atm sono comunque al lavoro per stabilire che cosa sia accaduto questa mattina.

1 thought on “Tre deragliamenti fanno una prova

  1. Buongiorno,
    mi permetto di segnalare l’inesattezza dell’articolo, infatti è pur vero che si tratta di deragliamenti che per puro caso sono avvenuti a pochi giorni di distanza, tuttavia le vetture tranviarie coinvolte sono di tre modelli diversi:
    trattasi del mod. tramlink di ultima generazione nell’incidente del 27 febbraio u.s.
    trattasi del mod. 4900 revamping, nei pressi della Staz. Centrale
    infine trattasi del mod. Sirio nell’incidente di Rozzano
    quindi tre modelli di vetture tranviarie diverse e introdotte dal 2002 ad oggi
    mi scuso fin d’ora per l’incursione, ma mi premeva fare questa precisazione
    Grazie e Cordiali Saluti

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