Torniamo dopo qualche mese a occuparci di case popolari con uno degli esperti veri del settore, Franco Vassallo, Responsabile Casa per Noi Moderati Milano:
D. Vassallo, il 20 gennaio sono finalmente partiti i lavori di riqualificazione in uno stabile che per anni ha vissuto condizioni molto difficili. Che situazione hanno affrontato gli inquilini?
R. Parliamo di anni e anni di sofferenza per i residenti. Gli inquilini hanno dovuto convivere con problemi molto seri: infiltrazioni dal tetto, ascensori spesso non funzionanti e situazioni di degrado che hanno reso la vita quotidiana estremamente complicata. Le infiltrazioni d’acqua, in particolare, hanno creato condizioni di forte umidità negli appartamenti. In un caso la situazione è stata talmente grave che una famiglia si è ammalata proprio a causa delle condizioni dell’abitazione.
D. Lei ha seguito direttamente questa vicenda. Quali passi sono stati fatti per tutelare gli inquilini?
R. Come ex consigliere mi sono attivato fin da subito per affiancare gli inquilini. Abbiamo coinvolto l’ATS, che ha effettuato i sopralluoghi necessari e ha decretato che alcuni locali erano inagibili e non abitabili. È stato un passaggio fondamentale per certificare ufficialmente una situazione che i residenti denunciavano da tempo e per spingere finalmente verso interventi concreti.
D. Ora i lavori sono partiti. Di che tipo di intervento si tratta?
R. Dal 20 gennaio sono iniziati i lavori di riqualificazione dello stabile, in particolare sulle facciate e sul tetto, che sono le parti da cui provenivano molte delle infiltrazioni. Si tratta di interventi necessari e attesi da anni. I residenti hanno sopportato troppo a lungo condizioni inaccettabili e questo cantiere rappresenta finalmente una risposta concreta alle loro richieste.
D. Tuttavia tra gli inquilini rimangono alcune preoccupazioni. Quali sono?
R. La principale preoccupazione riguarda il timore che il cantiere possa fermarsi a metà strada. Purtroppo abbiamo esempi molto negativi. Penso al caso di Pastonchi, dove il cantiere è fermo da cinque o sei anni a causa di un fallimento e di un contenzioso con MM, senza che si sappia ancora quando i lavori riprenderanno e quando finiranno. Gli inquilini temono che possa succedere qualcosa di simile.
D. Anche sul piano istituzionale sono state chieste spiegazioni?
R. Sì. La consigliera Padalino ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sul cantiere e sui tempi dei lavori, ma ad oggi non sono ancora arrivate risposte. Questo naturalmente alimenta l’incertezza tra i residenti, che dopo tanti anni di disagi vorrebbero finalmente certezze.
D. C’è anche il timore che i lavori non vengano eseguiti correttamente.
R. Esatto. Anche qui purtroppo ci sono precedenti che preoccupano. In alcuni casi, come in via Saint Bon, i lavori sono stati annunciati come conclusi ma ancora oggi ci sono infiltrazioni e piove nelle case. Questo significa che gli interventi non sono stati eseguiti con i criteri necessari. Gli inquilini chiedono semplicemente lavori fatti bene e duraturi.
D. Un’altra questione riguarda gli affitti.
R. È un tema molto sentito. Dopo anni di disagi, non vorremmo che alla fine arrivasse anche la beffa di aumenti degli affitti, magari significativi, per persone che già oggi fanno fatica ad arrivare a fine mese. È una preoccupazione reale che monitoreremo con grande attenzione.
D. Quale sarà quindi il vostro ruolo nei prossimi mesi?
R. Continueremo a monitorare il cantiere e ad ascoltare gli inquilini. Insieme alla consigliera Padalino manterremo alta l’attenzione su tutta la vicenda. Il nostro obiettivo è semplice: garantire che i lavori vengano completati, che siano fatti bene e che i residenti non subiscano ulteriori ingiustizie.
D. Questo impegno riguarda solo questo stabile o l’intero territorio?
R. Riguarda tutto il patrimonio di case popolari di Milano, ma in particolare il Municipio 7. Come coordinatore per la casa e le periferie di Noi Moderati continuerò a dare ascolto agli inquilini, non solo di questo stabile ma di tutte le realtà che vivono situazioni simili. Le periferie e le case popolari meritano attenzione, rispetto e risposte concrete.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.