PD faccia appello: Sabato 7 non sia guerriglia
Le Olimpiadi, anche quelle invernali, si organizzano per continuare a trasmettere i grandi valori dello sport, per unire il mondo in una grande competizione sportiva. Le città e le nazioni che le organizzano accettano gli oneri oltre che gli onori che determinano, perché sanno che la ribalta garantita da questo evento internazionale può portare attrattività, interesse, investimenti e turismo negli anni a seguire. L’importante è quindi offrire una immagine positiva ed efficiente di Milano Cortina 2026 e di un paese che si stringe per ben figurare nel mondo.
Per questo motivo sarebbe un vero danno di immagine, se non un suicidio, se il corteo di Sabato 7 prossimo a Milano diventasse una replica delle violenze esplose a Torino Sabato scorso.
I soggetti promotori sono più o meno gli stessi: centri sociali, sinistra radicale, pro pal e varie organizzazioni contro Israele, sindacati di base. Possibile che arrivino gruppi da Askatasuna da Torino e dall’estero. Molto forte il timore che si saldino a questi cortei gruppi di maranza di Corvetto, vista la vicinanza al percorso e come già successo in occasione della guerriglia in Stazione Centrale del 22 Settembre.
Con queste premesse già non e stato intelligente da parte del Sindaco e del PD cavalcare la protesta contro qualche agente Ice nella sicurezza degli atleti Usa, aggiungendo benzina sul fuoco.
Sarebbe utile che il PD, il Sindaco e tutti coloro che governano Milano facessero appello PRIMA a non compiere violenze, atti di guerriglia e danni alla città. In modo da responsabilizzare gli organizzatori, in modo da far capire alla sinistra che non ci si può presentare insieme alle elezioni e governare Comune e paese se si oltrepassa la protesta pacifica, se si attaccano le Forze dell’ordine.
Così come sarebbe utile isolare e contestare i teppisti a viso coperto che lanciano oggetti contro le forze dell’ordine DURANTE i cortei.
Purtroppo le condanne e le esecrazioni che avvengono DOPO le violenze non servono a nulla. Non cancellano i danni a cose e persone, né soprattutto cancellano i danni di immagine che si arrecherebbero a Milano e all’Italia. Passeremmo per un popolo che nemmeno durante le Olimpiadi sa presentarsi unito e maturo nella democrazia.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Milano è una città fuori controllo dove chiunque può fare ciò che vuole. Per la sinistra occupare abusivamente va bene, manifestare spaccando le macchine parcheggiate e obbligando i commercianti a chiudere le attività va bene, aggredire le Forze dell’Ordine va bene…..ma la sinistra va bene per la cittá di Milano? Secondo me NO.