Milano, città green e da sempre sensibile alla salute dei suoi concittadini, lascia da 2 anni che pazienti, utenti degli ambulatori e lavoratori dell’Ospedale San Raffaele debbano raggiungerlo a piedi o in macchina.
Da 2 anni è chiusa la metro leggera che collegava la stazione M2 di Cascina Gobba con l’Ospedale San Raffaele. Un servizio molto comodo inaugurato nel lontano 1999 grazie a un investimento dello stesso ospedale. Si trattava di un trenino automatico senza guidatore gestito da ATM, che trasportava qualche migliaio di persone al giorno lungo il chilometro che separa la rete di trasporto pubblico milanese da uno dei più importanti poli sanitari della Lombardia: il San Raffaele non è solo un immenso ospedale ma anche un grande centro ambulatoriale, una sede universitaria.
Da luglio ’24 questo trenino non funziona più e il Comune non si degna nemmeno di spiegare alle migliaia di utenti perché? Da tempo Sala e i suoi Assessori PD hanno dimostrato di sottovalutare l’importanza del trasporto pubblico. Sono così ingenuamente innamorati di tutte le novità green, così presi dalle ultime mode tipo monopattino, ciclabili, piazze tattiche, da aver dimenticato la strada maestra di tutte le amministrazioni comunali (di centro, di sinistra e di destra) del dopoguerra: potenziare il trasporto pubblico, unico effettivo rimedio per decongestionare il traffico per una città vivibile e accessibile a tutti!

Invece le persone che devono raggiungere il San Raffaele, non certo per motivi di piacere o vacanza, oggi sono costrette a prendere l’auto privata, oppure a utilizzare il bus 925 che per raggiungere l’HSR fa il giro dell’oca in mezzo a strade congestionate (e infatti non lo prende nessuno); oppure ancora raggiungere Cascina Gobba e farsi a piedi 20 minuti lungo una strada sterrata che corre ai bordi della ferrovia e che include anche un bel po’ di scale. Come capirebbe anche un bambino, l’assenza di questo collegamento danneggia e penalizza utenze fragili, gente che va a farsi terapie quotidianamente, lavoratori e studenti. Non certo la proprietà del San Raffaele. La chiusura del trenino non ha causato una diminuzione degli ingressi e delle attività del San Raffaele, ha solo peggiorato la qualità della vita degli utenti e costretto a utilizzare l’auto migliaia di cittadini.
Per questo motivo è misterioso il comportamento di ATM e Comune di Milano: prima hanno annunciato la chiusura di 1 anno per manutenzione, poi hanno detto che il servizio sarebbe ripreso a fine 2025, infine dopo le Olimpiadi. Non essendo però stata manco prevista ancora alcuna manutenzione, è facile scrivere che nemmeno l’ultima scadenza verrà rispettata, seguendo una tradizione consolidata della Giunta Sala che non ha mai concluso un cantiere nei tempi fissati.
Facciamo appello al prossimo Sindaco di ammodernare e ripristinare questo collegamento, essendo consapevoli che l’Ospedale San Raffaele si è detto pubblicamente disponibile a sostenere i costi della manutenzione straordinaria, mentre la gestione del servizio deve essere in capo ad ATM. Chiunque sia il prossimo Sindaco, basta col taglio delle corse del trasporto pubblico, servizio essenziale e strategico per rendere Milano accessibile a tutti.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Sempre bravo e sul “pezzo”!!!
Se serviva una zona di movida forse lo avrebbero potenziato
Avevo sentito da un amico il problema, ma non credevo fosse a questo livello. Allora mi chiedo se non sia possibile l’intervento della regione per coordinare l”eventuale intervento che il comune e il S. Raffaele dovrebbero risolvere.
Vi chiedo di rendere pubblica tale circostanza, anche su altri siti
Sempre il nostro direttore, Fabrizio De Pasquale, ieri (19 gennaio) ha rilasciato un’intervista che è uscita sulla prima pagina de Il Giornale con il titolo “Ridateci il trenino per il San Raffaele!”
Devo andare periodicamente al San Raffaele per esami clinici . Per andarci devo andare in macchina fino al parcheggio della Gibba , parcheggiare e poi comperare il biglietto per prendere l’autobus 925 ed arrivare all’ospedale .costi sostenuti : 3,60 € del biglietto e 1,50 di parcheggio oltre 30 minuti di tempo per arrivare a destinazione. Certo è che con la sinistra al governo si hanno continue spese e disagi. Sarebbe auspicabile che la regione intervenisse per far capire che non si può vivere secondo dettami ideologici che danneggiano gli utenti. Ed i cittadini.
È sconfortante vedere il disinteresse del Comune per questo servizio utile per una moltitudine di cittadini che devono andare al San Raffaele per necessità.
Ma che frega a Sala e collaboratori ? Ma già,le manutenzioni non danno visibilità.
Ci vediamo alle prossime elezioni comunali