Un’aggressione violenta, in pieno giorno, torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza nell’area di Cimiano-Crescenzago. Nella tarda mattinata di venerdì, all’angolo tra via Palmanova e via Don Orione, una donna anziana è stata rapinata da due uomini: le hanno strappato il portafoglio facendola cadere a terra. La donna era appena uscita dal parrucchiere e stava rientrando a casa, in Municipio 3.
Secondo quanto ricostruito, alcuni passanti sono intervenuti immediatamente riuscendo a bloccare uno dei due aggressori, mentre il complice è fuggito con la refurtiva. L’uomo fermato è un cittadino algerino classe 1989, con precedenti e irregolare sul territorio nazionale. Sul posto sono poi arrivati gli agenti della Polizia di Stato, che hanno proceduto all’arresto per rapina aggravata. L’arrestato si trova ora nel carcere di San Vittore, in attesa di convalida.
La vittima è stata trasportata in via precauzionale in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli: fortunatamente non ha riportato ferite gravi ed è stata dimessa in buone condizioni.
Sicurezza, una questione ignorata
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente degrado e insicurezza segnalato da tempo dai residenti della zona. In particolare nei pressi della fermata M2 Cimiano. Proprio su quest’area è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Rocca, che ha presentato una mozione per chiedere interventi concreti in via Don Orione: installazione di telecamere di videosorveglianza, regolamentazione della sosta per i residenti per contrastare parcheggi selvaggi e incuria, riordino dello spartitraffico senza nuove “piazze tattiche” fonte di ulteriore disagio, e un rafforzamento dei controlli della Polizia Locale, soprattutto nell’area verde. Un’iniziativa sostenuta anche da una raccolta firme dei cittadini.
Il “benaltrismo” in Municipio
Come autore di questo articolo, segnalo di aver posto personalmente la questione della sicurezza della fermata Cimiano durante la seduta serale di giovedì in Municipio 3. La risposta ottenuta è stata un sonoro benaltrismo: per qualcuno, infatti, “ci sarebbe di peggio”, come i problemi legati a Trenord. Un atteggiamento che fotografa, ancora una volta, quella che appare come la scarsa attenzione del Partito Democratico ai temi della sicurezza e delle periferie.
L’aggressione di venerdì dimostra però che per i residenti di Cimiano la sicurezza non è un tema astratto né rinviabile: è una necessità quotidiana, che richiede risposte immediate e non confronti al ribasso.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.