domenica, Aprile 19, 2026

Ancora un’indagine su Beppe Sala nel caso urbanistica di Milano

Milano

Il giudice per le indagini preliminari aveva inizialmente archiviato l’accusa di induzione indebita contro il sindaco di Milano Beppe Sala nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica, che ha già portato a sei arresti. Ciononostante, la Procura sta portando avanti le indagini e i pubblici ministeri stanno valutando la possibilità di ricorrere contro la decisione del gip, concentrandosi proprio sull’accusa di induzione indebita legata alla vendita e al progetto di riqualificazione del Pirellino.

Paradossalmente, la vendita all’asta di quel grattacielo era stata citata dallo stesso Sala in Consiglio Comunale come prova della sua integrità. In quell’occasione, il sindaco aveva ribadito di non volersi dimettere, affermando di avere “mani e coscienza pulite”. “Mi accusano di aver favorito i costruttori privati”, aveva dichiarato in aula. “Ma hanno acquistato il Pirellino all’asta per quasi 200 milioni di euro, un ricavato che è andato alla collettività”. Ora, questa stessa operazione, che in gran parte non è andata a buon fine, è al centro dell’attenzione della Procura nei confronti del sindaco.

 

2 thoughts on “Ancora un’indagine su Beppe Sala nel caso urbanistica di Milano

  1. Mi raccomando milanesi, continuate a votare per wuesti faccendieri sinistroidi. Il prossimo candidato come un gori, amichetto di sala, sarà peggio perché non è un politico ma un altro ricco ipocrita borghese con interessi diversi rispetto ai bisogni della cittadinanza milanese. Soprattutto di case popolari e periferie racconterà una marea di balle suggerite dai suoi addetti alla comunicazione… Di periferie non se se una bega.

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