ATM paga, i privati escono da M4. A noi conviene?

Milano

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento in consiglio comunale di Mariangela Padalino, capogruppo di Noi Moderati a Palazzo Marino, sul tema della liquidazione dei privati da parte di ATM nell’ambito dell’ATI che ha costruito M4:

“Non ho votato queta  delibera . Questa operazione, seppur  sia positiva non fosse solo perché guarda il  progresso della società,  presenta oggi troppe incognite: è nebulosa, con informazioni frettolose e pure contrastanti.

E vi spiego in poche parole perché:
I contratti di gestione del trasporto  tra ATM e il Comune attualmente sono scaduti e da anni ATM sta andando in  deroga. A  brevissimo quindi  dovrà partecipare a  gare   contro player  internazionali con il rischio che, se questi solo questi offrano qualche centesimo in meno, ATM perda la gara e quindi non incassi più un euro.
E senza il gettito proveniente da Milano e così indebitata, ATM rischia di essere svenduta e magari ai soliti fondi internazionali; col rischio quindi che l’operazione “trasporto pubblico” diventi “operazione super privato” e ovviamente  con prezzi delle corse altrettanto da super privati come avviene in altre parti d’Europa!
Inoltre le conseguenze sulla città e sui  nostri colleghi che ci lavorano (10.000 persone) ve le lascio immaginare
Ricordo che oltre a Copenaghen  e Salonicco il maggior cliente di Atm è il comune di milano
E sul fatto della Gara, il Sindaco non ha  assolutamente aiutato  ATM in quanto  ha fatto abortire il progetto Next. Per chi non lo conoscesse in due parole: questo progetto avrebbe rafforzato ATM nelle gare internazionali   in quanto si sarebbe posta come player per la  gestione di tutta la mobilità di Milano e  non solo per la gestione del trasporto pubblico che è  limitante (anche  dei parcheggi, Bike Sharing ecc.) che è  quello di cui si occupa di fatto.

E poi non si capisce nemmeno quale strategia politica ci sia in questa operazione. Vogliamo che Atm non sia solo gestore del trasporto pubblico ma sia anche proprietario delle reti come ci  ha detto  il Sindaco?
Allora il Sindaco ci deve spiegare perché nel 2017 quando ATM voleva comprare la M5 ha risposto che Atm  doveva solo fare il gestore, nulla di più e inoltre senza giochi di finanza… ma questa è una mera operazione finanziaria!  E in ultimo F2I sta vendendo le azioni di Sea perché con la stessa logica di acquistare l’infrastruttura non le sta acquistando il Comune?

Il Comune vuole emulare Trenord? Ma lei parte sicuramente avvantaggiata in quanto oggi ha con Regione Lombardia un contratto  di 10 anni e quindi almeno un punto fermo di quanto potrà incassare e  pagare eventuali suoi debiti ce l’ha, ATM no! E non parliamo della tariffazione , Trenord incassa i biglietti direttamente ,  ATM NO! Il Comune di Milano paga ATM a chilometro gestito e quindi non può nemmeno  sperare in un  aumento della vendita del numero dei biglietti perché li incassa direttamente  il Comune di Milano.

In sintesi quello che vedo ora è che Atm dovrà tirare fuori 228 milioni di euro entro il 2024 indebitandosi per 150 milioni e più,  senza nemmeno sapere oggi se avrà  contratti.
E quindi senza certezza di incasso o del  valore dell’incasso.  E se mai  le cose andassero male la società così indebitata potrebbe essere acquistata a buon prezzo  e Milano perderebbe il suo secondo gioiello che è più di 100 anni che lavora e serve la nostra città e fa lavorare 10.000 persone del nostro territorio. Non mi voglio rendere responsabile di questo rischio e per questo non ho votato questa delibera”

1 thought on “ATM paga, i privati escono da M4. A noi conviene?

  1. Poi vogliono dismettere parte del patrimonio edile comunale perché non hanno i soldi per ristrutturarli, non hanno i soldi per bonificare l’amianto nei caseggiati comunali,…. Dare dei pagliacci a questi sono è solo una questione di educazione, perché sono ben altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.