Stadio, opere Olimpiadi: Sala “Non c’è tempo per il referendum”

Milano

Ora è tempo per le decisioni, non c’è tempo da perdere, occorre velocizzare.

“Una volta formato il nuovo governo sarà indispensabile andare a una velocità diversa” con l’avanzamento dei lavori per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, “perché non possiamo arrivare a conclusione poco prima dell’evento, come nella tipica situazione italiana. Le Federazioni ci pressano”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione del Festival della Cultura Paralimpica all’Allianz Tower. “Non mi sembra ci siano elementi nuovi e negativi né allo stesso tempo aspetti particolarmente positivi” sull’avanzamento delle opere, ha poi precisato Malagò.

E sarebbe necessario chiedersi chi ha “menato il torrone”, chi ha tentato di fare da solo, chi ha rifiutato il dibattito pubblico inizialmente, chi non ha fatto i conti con la resistenza Verde nella maggioranza,  chi è allergico alla partecipazione popolare.

E ora “Bisogna porre fine alla discussione sullo Stadio e spero che il dibattito pubblico lo faccia anche se non è l’unico strumento partecipativo: nello Statuto del Comune esiste la possibilità dei referendum che possono essere consultivi, propositivi o abrogativi. Il ricorso al referendum è un caso estremo e dal mio punto di vista spero che il dibattito pubblico sia alternativo al referendum perché se facciamo il dibattito pubblico, appunto, diamo contezza alla cittadinanza che abbiamo ascoltato le opinioni e che abbiamo modificato alcune cose”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, intervenuto al dibattito ‘Partecipazione alla polis: tra mito e realtà’ nell’ambito Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022 che si tiene al Palazzo delle Esposizioni di Roma, in merito al dibattito pubblico sull’area di San Siro.

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