L’epidemia si sconfigge con gravi sacrifici. Uno di questi richiede l’allontanamento dalle lezioni degli studenti. Questo sacrificio può essere contrastato dalla tecnologia, come riporta Il Giorno:
Gli insegnamenti virtuali non sono un obbligo ma una “possibilità”, precisa il decreto del presidente del Consiglio dei ministri adottato domenica. L’educandato statale “Setti Carraro” di via Passione (che va dalla primaria ai licei) è uno di quelli che non ha perso tempo: il rettore (dirigente scolastico) Giorgio Ragusa spiega che da ieri è stato attivato “un servizio completo di didattica a distanza per tutte le classi di scuola secondaria di primo grado e liceali”.
All’istituto comprensivo “Milano Spiga” di via Santo Spirito (che riunisce due elementari e due medie) sono state aperte “Aule Virtuali”, dove si trovano “materiali e consegne (obbligatorie) assegnate dai docenti con la possibilità di seguire lavori scolastici e/o lezioni” informa una circolare della dirigente Armida Sabbatini.
All’istituto “Gerolamo Cardano“ di via Natta (che comprende un istituto tecnico, liceo scientifico e di scienze umane) si procede con diverse modalità: “Alcuni docenti tengono lezione via Skype, altri hanno preparato videolezioni registrate caricandole sul registro elettronico, altri procedono affidando dei compiti” puntualizza la dirigente Paola Molesini.
Sullo stesso argomento interviene il Vice Presidente della Regione Lombardia con delega all’Università:
Riapertura virtuale c’è già stata in molte università e in molte scuole di ogni ordine e grado, un buon numero si sono dotate di app e molte hanno potuto avere già fino a 5 ore di lezione al giorno in questo modo. Le università hanno chiesto la sospensione per prime per poter passare all’e-learning e questa è stata una prima reazione al problema. Piano piano si stanno attrezzando tutti. Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti gli operatori che si sono resi disponibili e dati da fare: dal personale docente a quello non docente, da chi si è occupato della sanificazione a chi ha pianificato l’insegnamento a distanza. Grazie, grazie a tutti.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.