Strano ma vero: il PD milanese si accorge del “Boschetto della droga” a Rogoredo e spedisce un’interpellanza al Ministro dell’Interno che, guarda caso non è del PD e si chiama Salvini. Ma l’intervento è urgentissimo e l’indignazione è alta e forte. Ma è un luogo di periferia, un luogo protetto dalle visite della sinistra. Anzi la prova provata che la Milano problematica e abbandonata, può creare criminalità nell’assenza totale dell’amministrazione.
La periferia si osserva e non ha votato Sala e i fenomeni di un partito che della gente comune se ne frega. Il problema Rogoredo oggi dovrebbe essere anche del nobile PD. Il senatore Mirabelli ha finalnente costatato. Dichiara Alessandro De Chirico consigliere di Forza Italia “–Ieri mattina, con la commissione Sicurezza del Comune di Milano, siamo stati nel cosiddetto “Boschetto della droga”. Tra i tanti presenti – Forze dell’Ordine, Italia Nostra, associazioni del territorio, autorità municipali e stampa – spiccava l’assenza dei servizi sociali. Come sottolineato anche da Italia Nostra che ha in carico l’area, la presenza bisettimanale degli assistenti sociali è pochissima cosa contro la piaga devastante della dipendenza da stupefacenti. Va individuato, con Grandi Stazioni o ATM, un locale all’interno della stazione di Rogoredo dove aprire un presidio territoriale gestito da un’associazione specifica che possa interfacciarsi con i tossicodipendenti. Sono certo che Regione Lombardia e ATS farebbero la loro parte. Inoltre, bene che in un anno siano stati ripuliti 30 ettari di parco, ma non si può pensare di sconfiggere la malavita organizzando le “domeniche del pastore” o gare di biciclette. Nella prima fase transitoria serve un presidio dei militari che potrebbero utilizzare l’area per le esercitazioni di routine e mantenere l’impegno preso in tal senso dalla vicesindaco ad esplicita domanda del consigliere di FI del Municipio 4, Vidal Silva. Successivamente bisogna fare come vent’anni fa fu fatto al Parco delle Cave: far insediare nel Parco delle associazioni che possano creare attività continue per i quartieri del Sud-Est Milano. Inoltre, approfittando dell’approvazione del nuovo PGT, vanno pensate nuove funzioni per il Parco e per l’adiacente area di Porto di Mare. Creare delle attività – penso a un’arena della musica – che facciano vivere quei quartieri 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. La droga si sconfigge se c’è la volontà politica, non cambiando i nomi a luoghi dove in troppi giovani hanno perso la vita.”