C’è lo smog ma Milano vuol tagliare i tram e far pagare chi cambia l’auto

Fabrizio c'è Milano
Milano 2 Febbraio – Oggi è il dodicesimo giorno che Milano è immersa in una cappa di smog. Nonostante la pioggia. Come volevasi dimostrare le ricette antismog della sinistra mostrano tutta la loro inefficacia.
Granelli e la stampa di sinistra infatti si appellano a Regione e Governo scoprendo oggi che il inquinamento_03problema è di tutta la pianura padana. Già ma non ci avevano raccontato che le splendide misure tipo Area C, piste ciclabili, domeniche a piedi, ztl etc  utilizzate solo a Milano sono l’avanguardia?
E invece no qui abbiamo le stesse polveri sottili di dove non si massacrano automobilisti di divieti e gabelle.
Allora Sala e Granelli comincino a essere coerenti con l’affermazione di volere prendere misure strutturali.
Non taglino le linee tramviarie e la frequenza della MM, investano di più nel rinnovo del parco mezzi (in sei anni sono stati comprati solo 125 bus e zero bus elettrici, così l età media dei bus è arrivata a 10 anni).
Infine non penalizzino  chi ha comprato le auto meno inquinanti come invede succederà tra poco con Area C, dove saranno chiamati a pagare la gabella anche le auto a metano, le bifuel, le gpl e le auto di nuova generazione.

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