La rigenerazione urbana dell’ex Scalo Romana non si limita alla realizzazione del Villaggio Olimpico e dei nuovi edifici, ma punta a ricucire uno storico strappo urbano. Per oltre 130 anni, i binari della ferrovia hanno separato nettamente le zone a nord e a sud dell’area. Attraverso il semiterramento della linea, una collina artificiale integrata nel parco centrale e una piazza sopraelevata di collegamento verso piazzale Lodi, la città si appresta a restituire continuità e vivibilità a questo quadrante di Milano.
Sul tema di seguito l’articolo integrale di Milano Città Stato
Una collina verde e una piazza sospesa sopra i treni: Milano riunirà due quartieri divisi da 130 anni
Sono previste nuove connessioni tra i quartieri a nord e a sud dell’ex scalo, con interventi sulla ferrovia e sugli spazi pubblici
La trasformazione dell’ex Scalo Romana comprende interventi che vanno oltre la costruzione del Villaggio Olimpico e dei nuovi edifici. Una parte importante del progetto riguarda il rapporto tra i quartieri separati da decenni dalla linea ferroviaria. Vediamo come verrà risolto il problema.
# La trasformazione della ferrovia e lo spostamento dei binari

La linea ferroviaria che attraversa l’ex Scalo Romana costituisce una separazione tra i quartieri a nord, verso viale Isonzo e piazzale Lodi, e quelli a sud, verso via Brembo e via Ripamonti. Il masterplan di rigenerazione prevede una modifica del tracciato per consentire la realizzazione di nuovi collegamenti e spazi pubblici. Una prima fase di raddrizzamento dei binari è stata eseguita nel 2023, con la modifica di due tratti della ferrovia necessaria per liberare le aree destinate alla costruzione del Villaggio Olimpico. Il progetto comprende anche il semiterramento di una parte della linea, funzionale alla realizzazione del parco centrale. La trasformazione ha interessato inoltre la stazione ferroviaria, rinnovata con un investimento di circa 22 milioni di euro e riaperta nel dicembre 2025 con il nome di Milano Scalo Romana.
# La collina verde sopra la ferrovia nel cuore del nuovo parco

Nel cuore dell’ex scalo è previsto il Parco Centrale, uno spazio verde che si sviluppa anche sopra la ferrovia. Il progetto prevede di abbassare il piano dei binari e realizzare una copertura lunga circa 100 metri, sulla quale sorgerà una collina artificiale integrata nel parco. Il terreno salirà progressivamente fino a raggiungere la quota massima sopra il tratto ferroviario coperto, permettendo di attraversare l’area da nord a sud senza incontrare i binari.
Nei primi studi progettuali era stato ipotizzato un abbassamento della ferrovia di circa 5 metri e una collina alta circa 6 metri, misure che non rappresentano necessariamente quelle definitive. Il masterplan originario comprendeva anche la Foresta Sospesa, una lunga copertura verde sopra gran parte della ferrovia, successivamente cancellata perché considerata troppo costosa.
# La piazza sopraelevata che collegherà piazzale Lodi a via Brembo

Un secondo collegamento è previsto all’estremità est dell’ex scalo, verso piazzale Lodi e corso Lodi. Qui il masterplan comprende una piazza sopraelevata, destinata a superare la ferrovia e a mettere in comunicazione piazzale Lodi con via Brembo e il nuovo comparto terziario. L’intervento si costituisce di un sistema di spazi pubblici rialzati, percorsi pedonali e ciclabili, integrati con gli accessi ai nuovi edifici.
La piazza permetterà di raggiungere il lato meridionale dello scalo senza utilizzare gli attraversamenti stradali esistenti e contribuirà a migliorare i collegamenti con la stazione ferroviaria e la fermata M3 Lodi T.I.B.B.

Sono previsti ulteriori attraversamenti pedonali sopra i binari, distinti dalla collina del Parco Centrale e dalla piazza sopraelevata, che consentirebbero di collegare i nuovi edifici e gli spazi pubblici sui due lati della ferrovia.
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