Ci sono storie che non invecchiano mai, forse perché continuano a ricordarci qualcosa che, diventando adulti, abbiamo dimenticato. È il caso de Il Piccolo Principe, il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry che torna a incantare il pubblico teatrale con una

novità: Paolo Ruffini vestirà i panni dell’Aviatore, il personaggio che accompagna il piccolo protagonista nel suo viaggio alla scoperta delle cose davvero importanti della vita.
Dopo quattro anni di tournée e oltre 180.000 biglietti venduti dal 2023, lo spettacolo prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese arriva alla sua quinta edizione, preparandosi a salutare il pubblico con una serie di appuntamenti autunnali.
Dopo il debutto il 24 e 25 ottobre al Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina, l’approdo al Teatro Carcano di Milano dal 29 ottobre al 15 novembre, per poi proseguire in altre città italiane fino a dicembre.

Al fianco di Ruffini torna Nicholas Ori, ancora una volta interprete del Piccolo Principe. I due ritrovano così un’intesa artistica già sperimentata nello spettacolo Il Babysitter – Quando diventerai piccolo capirai, un sodalizio particolarmente adatto a raccontare l’incontro tra il mondo degli adulti e quello dei bambini.
Ma questa versione teatrale del celebre racconto, pubblicato nel 1943, non si limita a portare sul palcoscenico le pagine del libro. La regia di Stefano Genovese sceglie infatti di affidarsi a linguaggi differenti, intrecciando prosa, musica, canto, circo e teatro performativo in una rappresentazione che punta a coinvolgere spettatori di ogni età.
Del resto, dietro l’apparente semplicità di una favola si nascondono domande universali: che cosa conta davvero nella vita? Perché crescendo perdiamo la capacità di meravigliarci? E quanto siamo ancora disposti ad ascoltare quella parte di noi che continua a guardare il mondo con gli occhi di un bambino?
Domande che rendono Il Piccolo Principe molto più di uno spettacolo per i più piccoli. È un racconto capace di parlare agli adulti, invitandoli a riscoprire sentimenti, legami e valori spesso sacrificati alla frenesia quotidiana.
A contribuire alla dimensione visiva e musicale della messinscena sono le scene di Carmelo Giammello, la direzione musicale e gli arrangiamenti di Paolo Silvestri e i costumi di Guido Fiorato.
Dopo Milano, la tournée farà tappa al Teatro Verdi di Gorizia il 28 e 29 novembre, al Teatro Ivo Chiesa di Genova il 5 e 6 dicembre, al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto il 12 e 13 dicembre, per concludersi il 19 dicembre al Palexpo FEVI di Locarno.
I biglietti sono disponibili su TicketOne e, per le rappresentazioni milanesi, anche sul sito del Teatro Carcano.
Un ultimo viaggio teatrale per una storia che continua ad attraversare le generazioni, ricordandoci che crescere non dovrebbe mai significare smettere di sognare.

Giornalista professionista fin da giovanissima inizia scrivendo di moda, attualità e costume su Cosmopolitan e Capital. Dal 1997 al 2022 è redattore al Sole24Ore coltivando in parallelo la passione per le storie legate al food&wine.
Scrive per l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, gira l’Italia con la troupe di Gustochannel e dal 2011 fino al maggio 2017 è stata Vicedirettore di Italia a Tavola.