I trasporti pubblici di Milano si preparano a un venerdì nero. Il sindacato Al Cobas ha confermato uno sciopero generale di 24 ore in programma per il 13 novembre, bloccando potenzialmente metropolitane, tram e autobus gestiti da Atm. La protesta nasce dal persistere di una forte tensione tra i lavoratori e l’amministrazione comunale, accusata di immobilismo di fronte a una vertenza che va avanti ormai da quattro anni.
Quattro anni di tensioni e accuse al Comune
Al centro dell’agitazione ci sono sedici scioperi proclamati nell’arco di quattro anni e la denuncia di un dialogo istituzionale quasi inesistente. Nella nota ufficiale, il sindacato punta il dito contro la Giunta, definita “silente” e accusata di voler spingere verso la privatizzazione del servizio pubblico anziché affrontare i problemi strutturali sollevati dal personale. Tra le richieste principali figurano aumenti in busta paga, turni di lavoro più umani, maggiore sicurezza per chi guida e viaggia, e il mantenimento dell’affidamento in house al cento per cento.
Le fasce di garanzia e l’attesa dei dettagli operativi
L’astensione dal lavoro metterà a dura prova la mobilità cittadina, nonostante la garanzia delle consuete fasce orarie protette, previste solitamente dall’inizio del servizio fino alle 8:45 e dalle 15:00 alle 18:00. Si attendono ora le comunicazioni ufficiali da parte di Atm per confermare tutti i dettagli operativi dell’agitazione.
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