Fino al 21 febbraio la mostra indaga il rapporto tra Matisse e le culture del mondo. In esposizione circa 100 opere e una selezione di oggetti, tessuti e fotografie provenienti da importanti istituzioni internazionali
Fino al 21 febbraio 2027 al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, “Matisse. Il mondo in una stanza”, la mostra dedicata a Henri Matisse e al rapporto profondo tra la sua ricerca artistica e le culture incontrate nel corso della sua vita, attraverso studi, viaggi, collezioni e scambi. Il percorso abbraccia l’intero arco dell’opera dell’artista in 8 sezioni e affronta una questione centrale, a lungo sottovalutata: come l’arte africana, l’arte islamica, quella russa, del Pacifico o cinese abbiano plasmato dall’interno il linguaggio di Matisse, ridefinendo i confini stessi del modernismo occidentale.
La mostra riunisce circa 100 opere tra dipinti, lavori su carta, sculture e fotografie, provenienti da prestigiosi istituti internazionali. Dai capolavori dipinti con soggetto i nudi femminili come il Nudo seduto di schiena del 1917, in arrivo dal Philadelphia Museum of Art, o i nudi giovanili concessi dalla Pierre and Tana Matisse Foundation di New York, ai ritratti come La Femme au voile dal MoMA di New York, Joacquina dalla National Gallery di Praga, Lorette à la veste rouge dal Columbus Museum of Art dell’Ohio, Les trois souers del Musée de l’Orangerie di Parigi e Jeune fille assise, robe persane dal Musée Picasso. Si spazia poi dalle sculture della serie Jeannette o La Serpentine del Musée d’Orsay di Parigi ai lavori su carta provenienti dal Musée du quai Branly e dall’Institut National d’Histoire de l’Art (INHA), di Parigi, e dal Musée Henri Matisse di Le Cateau-Cambrésis, di cui in mostra è esposto anche il suo ultimo dipinto Femme à la gandoura bleue.
A queste opere, si affianca una collezione rara, ricchissima di oggetti e tessuti, prestati dal Musée Matisse di Nizza, dal Musée Quai Branly di Parigi, dal Museo delle Civiltà di Roma, dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dal MUDEC di Milano: non opere di contorno, ma interlocutori cruciali – preziosi compagni di una vita – che permettono di ricostruire la trama dei debiti e dei dialoghi intessuti da Matisse con l’arte e il design di altre geografie.
Il percorso è arricchito da fotografie d’epoca, tra cui una sequenza di scatti inediti realizzati da Matisse stesso in Marocco. Un focus particolare è dedicato ai progetti decorativi e ai libri d’artista: presente il dittico monumentale Océanie, le ciel e Océanie, la mer, le celebri tavole di Jazz, edito da Tériade e considerato uno dei capolavori editoriali del Novecento; le Poésies di Stéphane Mallarmé e Pasiphaé di Henry de Montherlant. Spiccano inoltre disegni ed elementi decorativi del capolavoro finale di Matisse, la Cappella del Rosario di Vence, in Costa Azzurra.

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.