Promuovere la riqualificazione e rafforzare la coesione sociale nella periferia milanese: con questi obiettivi è stato firmato in Prefettura a Milano, nella mattinata di giovedì 1° ottobre, un protocollo d’intesa triennale dedicato al quartiere Corvetto.
L’accordo unisce le forze di Prefettura di Milano, Comune di Milano, Ats Milano Città Metropolitana, Afol Metropolitana, Ufficio scolastico territoriale e Università Cattolica del Sacro Cuore. L’iniziativa punta a intervenire in un contesto urbano caratterizzato da fragilità sociale, marginalità e disagio giovanile.
Le iniziative e i compiti dei vari enti
Ogni istituzione partecipe all’intesa metterà in campo azioni specifiche per sostenere il quartiere:
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Il momento della firma del protocollo in Prefettura Comune di Milano: si occuperà di interventi educativi e sociali, attività di prossimità e riqualificazione degli spazi pubblici.
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Università Cattolica del Sacro Cuore: finanzierà borse di studio destinate a studenti meritevoli del quartiere in difficoltà economica, affiancando loro specifici percorsi di tutorato.
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Afol Metropolitana: proporrà servizi di orientamento, formazione professionale e accompagnamento all’inserimento lavorativo.
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Ufficio scolastico territoriale: promuoverà la cultura della legalità e contrastare la dispersione scolastica.
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Ats Milano Città Metropolitana: concentrerà le proprie risorse sul sostegno alle fragilità e sulla prevenzione e tutela della salute.
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Prefettura di Milano: coordinerà la cabina di regia e guiderà le attività di presidio e controllo della zona, operando in sinergia con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le dichiarazioni delle istituzioni
Il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha sottolineato l’importanza di una strategia coordinata tra le parti:
“Il protocollo dà concretezza a un modello di intervento sulle periferie fondato sulla presenza coordinata delle istituzioni e sulla capacità di agire, insieme, sui diversi fattori che incidono sulla qualità della vita. Sicurezza, scuola, salute, inclusione e lavoro concorrono a una strategia unitaria di prevenzione, di sostegno alle fragilità e di promozione di nuove opportunità, con particolare attenzione alle giovani generazioni.”
Dello stesso avviso la rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli, che ha evidenziato l’impatto dell’investimento sulle persone:
“La riqualificazione di un quartiere non passa soltanto attraverso interventi urbanistici o infrastrutturali. Passa soprattutto dalla capacità di investire nelle persone, nei loro talenti, nelle loro aspirazioni. L’impegno dell’Università Cattolica intende contribuire a rendere il diritto allo studio e l’accesso alla formazione universitaria strumenti concreti di crescita personale, mobilità sociale e cittadinanza attiva.”
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