“Il 7 gennaio il sindaco Sala ci diceva che l’amministrazione era vicina a una soluzione. Oggi scopriamo che quella soluzione non c’è mai stata e che serve una legge nazionale, esattamente quello che ripetiamo da un anno e mezzo. ‘Tempi non brevi’, dice il sindaco. Noi aspettiamo già da 2 anni, quanto tempo ancora dobbiamo attendere?
Chissà se alla cena di Palazzo Reale che ha aperto la Settimana della Moda, tra un brindisi e l’altro, il sindaco ha trovato un minuto per parlare di noi alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Se le ha raccontato di Flavia, 52 anni, che aspetta la sua casa da oltre un anno e mezzo e intanto divide un bilocale con il figlio e la madre. Di Marco, che ha firmato davanti a un notaio, continua a pagare regolarmente e vive con l’ansia che la casa gli venga portata via. Di Claudia, pensionata, che voleva solo vivere vicino ai suoi nipoti. O di me, che ho messo da parte sette anni di lavoro per una casa che oggi è sotto sequestro, e a 33 anni vivo ancora da mia madre.
Il sindaco chiede un’azione bipartisan? Bene, siamo d’accordo, iniziamo subito. Chieda un incontro con il Governo e ci porti a quel tavolo: noi siamo pronti a raccontare le nostre storie a chiunque voglia ascoltarle. Quello che non possiamo più fare è aspettare.”
Lo dichiara Filippo Maria Borsellino, portavoce del Comitato Famiglie Sospese.
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