L’ultima vicenda di Via Eustachi è esemplare: con la posa di paletti sono stati eliminati 30 parcheggi per auto sui marciapiedi. Ai residenti però non è stata prospettata alcuna alternativa concreta: arrangiatevi! 
Non è una novità. Dal 2011, da quando governa Milano, la sinistra ha applicato il suo teorema: se si eliminano i parcheggi, si spingono i cittadini e i pendolari a non usare le auto. Le autovetture però non si volatilizzano. In realtà a Milano le auto ci rimangono e continuano ad arrivare ogni mattina, esattamente come prima delle politiche antiauto di Sala. Lo attesta proprio il report sulla mobilità 2025 di Amat (Comune di Milano), dati sulle auto possedute e sulle auto in ingresso in Area B.
Negli ultimi tempi l’Assessora ai Trasporti Arianna Censi ha detto che si, un piano parcheggi serve, ma siccome bisogna prima modificare il PGT (cioè il piano regolatore dell’urbanistica), campa cavallo!
Per Forza Italia è decisivo attuare un nuovo piano parcheggi e realizzare anche parcheggi di corrispondenza al capolinea del metrò.
È lecito dubitare che lo voglia realizzare una nuova giunta di sinistra dopo che in 15 anni non è stato fatto nulla. Dal 2011 non si è più fatto un parcheggio sotterraneo mentre dalle strade in superficie sono stati cancellati 25.000 posti auto, per far posto a ciclabili, dehors, stalli bikemi, isole pedonali, preferenziali, eliminazione sosta dai marciapiedi etc. 3000 posti in meno solo dal ’22 certifica Amat. Se invece si fossero realizzati parcheggi sotterranei oggi avremmo una citta più ordinata e vivibile e meno congestionata e inquinata.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.